Matera, quella scultura chiamata Fontana dell’amore

Ebbene sì, nei Rioni Sassi verrà impiantata la scultura denominata Fontana dell’amore. Infatti “… al fine di rievocare le suggestioni provenienti da questo luogo, la cui storia è patrimonio dell’Umanità e anche per non disperdere l’inestimabile valore socio-antropologico della vita vissuta negli antichi Rioni Sassi, è intendimento di questa Amministrazione realizzare sculture ricreando temi di vita vissuta che, nel caso di specie, può individuarsi ne “l’amore nella vita dei Sassi”.
In particolare si contempla la messa in opera di statue di normali dimensioni antropomorfiche da collocare nel luogo simbolo di “…tali schermaglie sentimentali”.
Vale a dire nell’ansa di via Muro, Sasso Caveoso: qui era ubicato il pubblico fontanino (non è dato sapere se trattasi di quello riconducibile all’Ente Acquedotto Pugliese con marchio d’epoca fascista o successiva oppure di altra società idrica).
“Sarà quel luogo – si legge nell’incarto municipale – a testimoniare come il momento quotidiano della raccolta delle acque con gli strumenti in terracotta “rizzole” rappresentasse l’occasione di sguardi furtivi che spesso si traducevano in costruzioni sentimentali amoroso”.
Scenario antropologico psicologico e sociale che va raccontato in che modo? Tramite un “coerente progetto di personaggi maschili e femminili – è vergato negli indirizzi politici della Giunta comunale – che stimoleranno, in un percorso di recuperati valori affettivi, le giovani coppie innamorate che visiteranno Matera e che si scambieranno, in quel luogo, la loro vissuta promessa d’amore”. Molto bene.
Ed ecco il progetto che ricrea il tema del “corteggiamento e l’innamoramento nel passato” trasmesso al Comune dai professionisti Viti Vincenzo e Lupo Mariateresa per una spesa di 8.540,00 euro a fronte di documentazione fotografica stato dei luoghi, ricostruzione fotografica, progetto grafico, ricerche storiche, prototipo in argilla cotta.
In data 21 gennaio 2020 Domenico Sepe propone a sindaco e assessori materani la progettazione esecutiva e consulenza e direzione artistica inerente con oggetto la Fontana dell’Amore: modellato in argilla della scultura, tiratura in cera, ritocco, fusione a cera persa, raspino cesello e patina finale di fuoco. Tempo di realizzazione, 60 giorni.
La Giunta comunale valutata l’idea di Sepe ne dispone l’affidamento e relativo importo complessivo pari a 37 mila euro.
Domenico Sepe chi è? Nato a Napoli nel 1977, diploma dell’Accademia delle Belle Arti di Napoli, docente di ruolo abilitato Storia dell’arte e, tra l’altro, fornitore ufficiale della Real Casa Borbone delle Due Sicilie, presidente dell’Associazione Salotto culturale tematico, responsabile della Sezione di Afragola del Real Circolo Francesco II di Borbone, presidente Associazione cultura la Fragola di Afragola, le sue opere sono state posate in diversi punti d’Italia e all’estero, nel periodo 5 ottobre – 2 novembre 2019 dentro la Chiesa del Purgatorio di Matera, capitale europea della cultura, c’è stata la Mostra personale “Divino” di Domenico Sepe con il patrocinio di Comune, Diocesi Matera-Irsina, Associazione Oltre l’Arte.
Dal documento che è stato possibile visionare non si evince l’indicazione di un bando pubblico per il disegno esecutivo, il consulto e la direzione artistica riguardo la scultura Fontana dell’amore.

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