Ecco il capitalismo globale della sorveglianza

Il mondo attuale è caratterizzato da uno sviluppo senza precedenti della tecnologia. Porta con sé una grave minaccia per la natura umana: un’architettura globale di sorveglianza, ubiqua e sempre all’erta, osserva e indirizza il nostro stesso comportamento per fare gli interessi di pochissimi – coloro i quali dalla compravendita dei dati personali del cittadino e delle predizioni sui comportamenti futuri traggono enormi ricchezze e un potere sconfinato.
È il “capitalismo della sorveglianza”, lo scenario alla base del nuovo ordine economico che sfrutta l’esperienza umana sotto forma di dati come materia prima per pratiche commerciali segrete e il movimento di potere che impone il proprio dominio sulla società sfidando la democrazia e mettendo a rischio la nostra stessa libertà.
Il libro di Shoshana Zuboff – Capitalismo della sorveglianza, Luiss editore – frutto di anni di ricerca, mostra la pervasività e pericolosità di questo sistema, svelando come, spesso senza che gli utenti se ne rendono conto, stiamo di fatto pagando per farci dominare.
Il capitalismo della sorveglianza, un’opera già classica e un libro imprescindibile per comprendere quest’epoca, è l’incubo in cui forse è necessario immergersi per poter trovare la strada che conduca a un futuro più giusto: una strada difficile, complessa, in parte ancora sconosciuta, ma che non può che avere origine dal dire “basta!”.

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