Consiglio regionale, solo un assessore presente in aula

Il Consiglio regionale pugliese dedicato alle interrogazioni dei consiglieri si è aperto con una protesta delle opposizioni per l’assenza di tutto il governo regionale, fatta eccezione per il vicepresidente Antonio Nunziante.
«Non è possibile proseguire così – afferma il capogruppo di Fratelli d’Italia, Ignazio Zullo – le interrogazioni decadono perché non hanno le risposte nei tempi giusti. È uno sconforto vedere i banchi della Giunta deserti, non vedere il presidente Michele Emiliano né altri assessori della Giunta. Rendo merito al vicepresidente Antonio Nunziante, unico presente. Anche oggi siamo privati di risposte che non sono per noi, sono risposte che tramite noi arrivano alla comunità pugliese».
Alla protesta si sono uniti i consiglieri Vito Aloisi (Misto) e Antonio Trevisi (M5S) e il capogruppo di Forza Italia, Nino Marmo. «Quello che accade in questa Aula – rileva Marmo – è drammatico, racconta l’andamento di questi cinque anni di governo regionale. C’è un deterioramento dell’immagine e della funzione del Consiglio regionale e il responsabile è il presidente della Giunta».
«Sono il primo ad essere mortificato per quello che è accaduto oggi e, purtroppo, non è la prima volta che accade», sostiene il presidente del Consiglio regionale, Mario Loizzo, rispondendo alle proteste delle opposizioni per l’assenza in Aula di quasi tutto il governo regionale.
«Sono mortificato per due ragioni – aggiunge – sono stato un presidente che ha creduto molto nella valorizzazione del lavoro di sindacato di tutti i consiglieri. Io sono convinto che le interrogazioni e le mozioni non siano una perdita di tempo, dietro ogni mozione c’è un lavoro, ci sono sollecitazioni, ci sono interessi legittimi che sono in campo. Io credo molto in questa attività e per questo sono mortificato. Molte criticità sono state risolte attraverso le interrogazioni. Purtroppo la situazione che registro oggi è questa. Sono mortificato anche per un’altra circostanza: è chiaro che l’immagine che viene colpita è l’immagine di tutti, di tutto il Consiglio regionale. Dopodiché, io più che manifestare il mio profondo rammarico di più non posso fare, non ho il potere di convocare gli assessori. Capisco che può sembrare predica inutile ma non potevo esimermi».

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