Arpal, Massimo Cassano non decade per un solo voto

In merito alla non decadenza di Massimo Cassano (ex Forza Italia) dal ruolo di commissario straordinario dell’Arpal pugliese, agenzia regionale per le politiche del lavoro (designato dal presidente della Giunta regionale Michele Emiliano, ex Pd), ecco la nota dei consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Erio Congedo, Giannicola De Leonardis, Luigi Manca, Renato Perrini, Francesco Ventola (proponente emendamento) e capogruppo Ignazio Zullo.
“Alla guida dell’Arpal – chiamata nei prossimi mesi (di campagna elettorale) a fare circa 600 assunzioni – vi è un commissario straordinario illegittimo (nel senso che la Legge istitutiva non lo prevede).
La nomina era scaduta ma il 14 gennaio scorso è stata prorogata, guarda caso, fino al 14 luglio dal presidente Michele Emiliano nonostante lo stesso, nel giugno scorso avesse preso un impegno ufficiale in Consiglio regionale: nominare in brevissimo tempo il direttore generale attraverso un bando pubblico. Anche per mettere a riparo gli importanti atti che si stanno facendo dal rischio di annullamento perché compiuti da commissario illegittimo.
E, invece, ci troviamo di fronte a un presidente che non solo non mantiene la parola data nella più importante assise istituzionale pugliese ma che proroga una nomina illegittima solo per garantirsi i voti di Puglia Popolare, partito guidato dal commissario straordinario Massimo Cassano, che, siamo certi!, avendone i titoli potrebbe, invece, diventare direttore generale partecipando al bando.
Stiamo parlando di LAVORO, di una tematica particolarmente sensibile per la Puglia, che non può essere usata per dare visibilità a un partito politico: l’Arpal è una cosa seria, chi ci lavora deve essere scevro da condizionamenti politici, ben che meno devono esserlo le assunzioni!
Oggi con nostro emendamento chiedevamo di inserire un articolo per dare piena attuazione alla Legge regionale (Norme in materia di politica regionale dei servizi per le politiche attive del lavoro e contrasto al lavoro nero e caporalato).
Un emendamento che prevedeva la decadenza immediata del commissario straordinario e nelle more delle attività pubbliche per nominare il direttore generale, dare tutti i pieni poteri quali quelli del direttore generale, al dirigente che attualmente è stato individuato dall’Arpal e che già lavora presso l’arpal, in maniera tale che, oltre ad un risparmio economico, venisse rispettato soprattutto quanto è previsto nella Legge istitutiva dell’Agenzia, che stabilisce la pubblicazione di avvisi pubblici per l’individuazione del direttore generale.
Un emendamento che ha avuto 22 voti favorevoli e 22 contrari… un risultato che, pur non approvando l’emendamento, consideriamo una vittoria!
È chiaro che buona parte della maggioranza ha votato con noi e quindi conferma la bontà della nostra posizione”.
I consiglieri regionali di Forza Italia – Franzoso, Marmo, Damascelli e Gatta – sulla vicenda Cassano-Arpal dichiarano quanto segue: “L’assenza dei Cinquestelle in aula salva la poltrona di Cassano. Sarà un caso che quando si parla di Arpal Puglia si registri l’assenza dei colleghi del Movimento cinque stelle. Oggi sarebbe bastato il voto della collega Laricchia, che pure pare fosse nel Palazzo del consiglio, ma non seduta al suo posto tra i banchi, per far saltare il prestigioso incarico di Massimo Cassano alla guida dell’Arpal. Mancare un’occasione del genere, da parte di chi puntualmente si erge a moralizzatore dei costumi politici, desta più di un sospetto. Forse siamo alle prime prove tecniche di alleanza giallorossa in salsa pugliese. A pensare male si fa peccato…”.

Potrebbe piacerti anche Altri di autore