Banca Popolare di Bari, sì di Camera e Senato al decreto Legge
 

Via libera dell’Aula della Camera al decreto legge sulla Banca popolare di Bari. Il testo, approvato a Montecitorio con 412 voti a favore, nessun contrario e 28 astenuti (i deputati di Fdi), passa al Senato.
«Il Pd vota convintamente a favore del decreto misure urgenti per il sostegno al sistema creditizio del Mezzogiorno e per la realizzazione di una banca di investimento. Abbiamo dato il nostro contributo alla messa a punto di un testo che è coerente con quanto già fatto in questi anni. Non si tratta di un semplice salvataggio, ma dell’inizio di un lavoro che richiederà grande applicazione per avere successo». Così il deputato del Pd Claudio Mancini, relatore del decreto misure urgenti per il sostegno al sistema creditizio del Mezzogiorno e per la realizzazione di una banca di investimento, intervenendo in Aula per annunciare il voto favorevole del Gruppo Pd.
«Occorre dare fiducia ai risparmiatori della Popolare di Bari, ai suoi lavoratori e costruire nel territorio, con i sindaci, le condizioni per il suo rilancio. Questo – spiega – si ottiene se la politica manda un messaggio positivo di dialogo e confronto e con il rifiuto della demagogia. Il successo avverrà anche attraverso le decisioni impegnative che dovranno assumere i soci nel passaggio alla società per azioni e all’aumento di capitale. La Banca del Mezzogiorno non dovrà essere un carrozzone, ma lavorerà in termini di mercato nell’opera di riequilibrio del costo del denaro, uno dei gap tra Nord e Sud del Paese. Inizia, dunque, un lavoro serio per salvare la Banca Popolare di Bari e per realizzare la Banca del Mezzogiorno. Una buona politica al servizio dei cittadini».
«Con la conversione in prima lettura del decreto sulla Popolare di Bari comincia il lavoro per farne il perno di una Banca del Mezzogiorno che riequilibri le differenze tra Nord e Sud per l’accesso al credito» afferma il deputato barese Alberto Losacco. «Non più di 40 giorni fa abbiamo rischiato la corsa agli sportelli e oggi, invece, i correntisti sono al sicuro, l’istituto ha la piena operatività, si sono insediati i commissari straordinari che lavorano al piano industriale e inizia soprattutto la sfida per il suo rilancio. Ne va dato atto al Governo che si è fatto subito carico di una questione su cui la Magistratura dovrà accertare cause e perseguire con decisione i responsabili. Con questo provvedimento – prosegue Losacco – la Popolare non ha solo gli strumenti per riguadagnare la fiducia dei risparmiatori e del territorio, ma può e deve diventare l’attrattore di altri soggetti bancari rispetto al progetto di costituzione della Banca del Mezzogiorno”.

Potrebbe piacerti anche Altri di autore