Scorrano (Le), Comune sciolto per presunte infiltrazioni mafiose

Il Consiglio dei Ministri ha deciso per lo scioglimento del Consiglio comunale di Scorrano (provincia di Lecce) per infiltrazioni mafiose.
Sarà commissariato il Municipio che è stato guidato dal sindaco Guido Stefanelli, il quale non ha mai rassegnato le dimissioni nonostante i consiglieri comunali dimissionari riconducibili alla sua maggioranza partitica e il passo indietro del presidente del Consiglio comunale che lo invitava a lasciare.
Il provvedimento della presidenza del Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, precede il decreto che dovrà firmare il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Giunge dopo le indicazioni fornite al Ministro dal Prefetto Maria Teresa Cucinotta, sulla scorta delle valutazioni fatte dalla Commissione d’accesso che ha lavorato per tre mesi. Saranno le motivazioni contenute negli incarti romani a chiarire meglio cosa sia emerso da quell’attività di approfondimento condotta tra l’estate e l’autunno 2019.
Il sindaco Stefanelli è accusato di concorso esterno in associazione mafiosa in seguito a intercettazioni che dimostrerebbero una presunta richiesta di sostegno elettorale a personaggi vicini alla criminalità organizzata in cambio di appalti e servizi pubblici. Nel mirino sarebbero finiti la gestione del parco comunale “La Favorita” con annesso chiosco bar e la gestione dei parcheggi comunali. Stefanelli si sarebbe impegnato inoltre a superare gli ostacoli burocratici ed amministrativi connessi alle aggiudicazioni, ottenendo come contropartita il sostegno del clan locale nelle competizioni elettorali alle quali era interessato.
Il primo cittadino di Scorrano si è sempre difeso, anche di fronte al Pubblico ministero Maria Vallefuoco, dichiarando la sua completa estraneità ai fatti che gli vengono contestati.

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