Ecotassa rifiuti, Regione Puglia bocciata dal Consiglio di Stato

I Comuni della provincia di Lecce si aggiudicano la battaglia sull’ecotassa rifiuti, e quindi devono versare il tributo speciale nella misura minima del 20 per cento, indipendentemente dalla percentuale di raccolta differenziata raggiunta.
È quanto stabilito in via definitiva dal Consiglio di Stato con sentenza in accoglimento delle tesi di 92 Comuni della Provincia di Lecce, difesi dall’avvocato Luigi Quinto.
La vicenda nasce nel 2014 quando i comuni salentini si oppongono alla decisione della Regione Puglia di fissare la misura dell’ecotassa a 25 euro per ogni tonnellata di rifiuto conferito in discarica, il massimo previsto dalla Legge nazionale, per tutti i Comuni che non avessero raggiunto elevate percentuali di differenziata.
Si contestano gli atti regionali per violazione della Legge statale risalente al 1995, che ha istituito l’ecotassa e che riconosce, tra i principi fondamentali, una premialità, consistente nella riduzione dell’80% del tributo, per chi conferisce in discarica solo lo “scarto” e il “sovvallo” di un particolare trattamento. Premialità negata dalla Regione, che dapprima ha invocato la specificità della disciplina regionale, che prevede delle riduzioni solo per il raggiungimento di elevate percentuali di raccolta differenziata, e, successivamente, ha sostenuto una diversa interpretazione della norma statale del 1995.
La posizione dei Comuni era già stata condivisa dai Giudici del Tar di Lecce, che con un’ordinanza del 2015 avevano rimesso alla Corte Costituzionale la valutazione sulla compatibilità della legge regionale pugliese con la disciplina statale. E la Corte Costituzionale, nell’aprile del 2017, aveva dato ragione agli stessi Comuni, dichiarando incostituzionale la norma pugliese. Nonostante il pronunciamento della Corte Costituzionale e del Giudice di primo grado, la Regione Puglia, che nel frattempo aveva impugnato le decisioni del Tar dinanzi al Consiglio di Stato, non ha disposto i rimborsi delle maggiori somme versate dai Comuni ricorrenti per le annualità pregresse ed ha continuato ad applicare l’ecotassa maggiorata.
Con la sentenza ultima il Consiglio di Stato respinge definitivamente le tesi della Regione e conferma le ragioni dei Comuni salentini.
Finalmente.

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