Primarie PD, vince Emiliano ma cala l’affluenza

ll presidente della Giunta regionale pugliese Michele Emiliano (magistrato in aspettativa da molti anni, ex Pd) ha vinto le primarie del centrosinistra con il 70,4% dei voti (56.773), seguito dal consigliere regionale Fabiano Amati (14,3%, 11.559 voti), dall’europarlamentare del Pd Elena Gentile (12,1%, 9.753) e dal sociologo Leonardo Palmisano (3,1%, 2.532).
Afferma Emiliano: «Il primo grazie va ai pugliesi. Questo popolo meraviglioso – ha detto – mi ha insegnato a fare il sindaco e mi sta insegnando a fare il presidente della Regione. Penso che qui ci sia qualcosa di diverso dal resto del mondo. I pugliesi sono diversi, sono andati a votare il 12 gennaio, ha cominciato pure a piovere oggi pomeriggio. Ora lo possiamo dire, il risultato era abbastanza scontato e quindi perché sono andati a votare? Più che per far vincere qualcuno, lo hanno fatto per testimoniare per tutti noi, hanno fatto un atto di testimonianza. Sono usciti di casa per dire ‘io sto qua’. Una cosa così non succede da nessun’altra parte. Questa cosa è bellissima ed è una poesia della politica che va conservata».
«In Puglia ci sono oltre tre milioni di elettori. Alle ultime elezioni regionali il centrosinistra vinse con il 47,12%, pari a poco meno di 800.000 voti validi: un pugliese su due, infatti, non andò a votare. A queste primarie hanno partecipato circa 80.000 persone, un elettore del centrosinistra su dieci. Erano 200.000 alle primarie del 2010, 134.000 nel 2014. Sono numeri che denunciano una crisi profonda e che dovrebbero preoccupare tutti coloro che hanno a cuore il futuro della nostra regione». Parole dell’avvocato Michele Laforgia, fondatore dell’associazione politica La Giusta causa, commenta la partecipazione alle primarie del centrosinistra che ha registrato oltre 80.617 votanti.
La Giusta causa, Italia Viva di Matteo Renzi e la Puglia in più del senatore del Pd, Dario Stefano, hanno disertato l’appuntamento con le primarie in polemica con la politica del governatore uscente Michele Emiliano. L’associazione La Giusta causa, attraverso un post su Facebook, spiega i motivi della scelta: «Invocano unità perché il nemico è alle porte: leghisti, sovranisti, fittiani. Ma sindaci di destra – non di centrodestra – chiedono voti per loro, loro aprono le porte ai leghisti (sino a poco tempo fa, anche in Giunta) e sempre loro un tempo definivano Raffaele Fitto fratello salentino».

Potrebbe piacerti anche Altri di autore