Papa Francesco a Bari il 23 febbraio 2020
 

Confermata dal Vaticano la partecipazione di Papa Francesco all’evento che si terrà a Bari. Il calendario delle celebrazioni diffuso dalla Sala stampa vaticana, attesta che il Pontefice sarà nel capoluogo pugliese domenica 23 febbraio, giorno conclusivo dell’Incontro di riflessione e spiritualità «Mediterraneo frontiera di pace», celebrandovi anche una messa alle ore 10:45. Questa prima uscita di papa Francesco nel 2020 rappresenterà la sua seconda volta a Bari (dove fu già il 7 luglio 2018 per l’incontro con i capi delle Chiese e comunità cristiane del Medio Oriente) e la quarta complessiva in Puglia (contando anche il 17 marzo 2018 a San Giovanni Rotondo per i 50 anni della morte di Padre Pio, e il 20 aprile dello stesso anno ad Alessano e Molfetta per i 25 anni della morte di don Tonino Bello).
Bari dunque teatro di questo summit di pace dei vescovi del Mediterraneo, proprio mentre la polveriera mediorientale ribolle per la crisi Usa-Iran e il fronte libico si riaccende con l’intervento turco.
Il programma prevede tre giornate di scambio fra i pastori a porte chiuse, con cardinali, vescovi, patriarchi delle Chiese cattoliche da 20 Paesi e dai tre continenti Europa, Asia e Africa. La quarta giornata dedicata al confronto pubblico e con le istituzioni. E l’ultima col Papa che chiuderà i lavori.
Sarà l’occasione per delineare fra popoli e culture, in stile sinodale, una sorta di «magna charta» delle speranze, sfide e impegni, per «osare la pace», come ha più volte sottolineato il cardinale Bassetti, trasfigurando l’area mediterranea in una frontiera di reale futuro, e non più di scontro, di persecuzione o di morte. Le ultime due giornate avranno ospiti anche esponenti del mondo ebraico e di quello islamico. Poi le istituzioni sovranazionali che i presuli vogliono sollecitare a mobilitarsi per una riconciliazione fra i popoli: l’Unione Europea e l’Onu.
«Le religioni non dividono – aggiunge Bassetti – ma sono i fanatismi, gli egoismi, gli interessi particolari che dividono gli uomini. A Bari ci incontreremo come Chiese del Mediterraneo per discutere i problemi più importanti che sono dinanzi a noi, come la situazione della Libia, del Medio Oriente, della Siria, del Libano con centinaia di migliaia di immigrati in fuga dai Paesi limitrofi».

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