Regionali 2020, Bellanova Stefàno e Emiliano

«Italia Viva non sosterrà né parteciperà alle primarie pugliesi per la scelta del candidato alla presidenza della Regione. E dice al Pd: no a primarie farsa, si azzeri tutto e si lavori al progetto di una nuova Puglia». Parole del Ministro alle Politiche agricole, alimentari e forestali Teresa Bellanova, presidente di Italia Viva. «Il centrosinistra non è la somma di sigle – dice Bellanova – o di pseudo formazioni civiche la cui funzione esclusiva è raccogliere voti, portando acqua al leader di turno. Il lavoro da fare è per la costruzione di un campo ampio, progressista e moderato, per una nuova idea di Puglia. Ho detto per mesi: il punto non sono i nomi; invece di primarie rabberciate, si parta dai territori e dalle domande rimaste senza risposte per costruire la nuova Puglia. Al Pd abbiamo detto con chiarezza che Michele Emiliano rappresenta una gestione del potere opaca e divisiva, che questi anni di governo sono stati molto critici e che perciò occorreva liberare il campo per avviare un confronto. Insomma: il Pd deve dirci se vuol essere il partito di Bonaccini o di Emiliano, ed è una questione che non pone solo Italia Viva. Il Pd non dice qual è il suo candidato né la sua posizione su questioni cruciali, una per tutte l’Ilva», conclude il Ministro.
«Le primarie sono l’unico modo per scegliere il prossimo presidente della Regione Puglia. Nessuno può chiederci di cambiare il nostro modo di scegliere i candidati solo perché non ha voluto o potuto partecipare alle primarie. Nessuno può essere fatto fuori senza primarie». Lo afferma il presidente Michele Emiliano (ex Pd), candidato alle primarie del centrosinistra per scegliere in nuovo governatore pugliese, in un post su Facebook.
«Sono allibito! Avevo promesso a me stesso di restare in silenzio ma sono costretto a tornare a parlare. C’e chi è capace di tutto: osannare le primarie come massima espressione di democrazia e, contemporaneamente, attribuirsi potere e facoltà di sottrarre il diritto di parola a chi non la pensa come lui. Come a dire: essere democratico a chiacchiere». È quanto scrive su Facebook il senatore Pd Dario Stefàno replicando, sulle primarie in Puglia, a Michele Emiliano. «Nessuno può imporre a me che condotta tenere o cosa dichiarare. Figuriamoci se ci può essere qualcuno che mi può togliere la parola. A me, come a nessun altro. Nessuno ci può togliere il diritto di dire la nostra. Torno a ribadire: se qualcuno mi vuole proprio tirare in ballo, mi accontenti con un rendiconto delle Primarie del 2014 alle quali ho partecipato. Perché nasce proprio da lì il più grande vulnus di democrazia in Puglia» sostiene Stefàno.

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