Banca Popolare di Bari, accordo tra MCC e Fondo Interbancario

Il Consiglio di amministrazione del Medio Credito Centrale (MCC, riconducibile a Invitalia S.p.A. proprietà 100% del Ministero del Tesoro) ha deliberato di sottoscrivere un accordo quadro con Banca Popolare di Bari e Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi, che identifica i passaggi essenziali mediante i quali, nei prossimi mesi, potrà pervenirsi alla ristrutturazione della stessa Banca Popolare di Bari e alla sua ricapitalizzazione, con un intervento complessivo non superiore a Euro 1,4 miliardi. L’intervento di MCC sarà coerente con le modalità e con le finalità indicate nel decreto Legge n. 142/2019 recante “Misure urgenti per il sostegno al sistema creditizio del Mezzogiorno e per la realizzazione di una banca di investimento”, grazie al quale MCC potrà essere rafforzato affinché promuova – secondo logiche, criteri e condizioni di mercato – lo sviluppo di attività finanziarie e di investimento, anche a sostegno delle imprese del Mezzogiorno, da realizzarsi altresì attraverso l’acquisizione di partecipazioni al capitale di banche.
L’intervento su Banca Popolare Bari, come delineato nell’accordo quadro, è subordinato al verificarsi di una serie di condizioni, fra le quali, oltre alle necessarie autorizzazioni delle competenti Autorità di vigilanza, la conversione in Legge del decreto Legge n. 142/2019, l’adozione dei relativi decreti di attuazione ai fini di un’adeguata dotazione patrimoniale di MCC, nonché la mancanza di indicazioni contrarie all’operazione da parte della Commissione Europea sotto il profilo della disciplina degli aiuti di Stato.
MCC, con l’obiettivo di favorire il buon esito dell’operazione, definirà l’importo del proprio intervento in funzione di una remunerazione attesa del capitale investito coerente con normali condizioni di investimento e ancorata a parametri e logiche di mercato. Infine, l’intervento avverrà all’esito dell’elaborazione da parte di BPB di un piano industriale, nonché di una profonda attività di valutazione da svolgersi nei prossimi mesi, anche con riferimento alle risultanze rinvenienti dalle passate gestioni.

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