Qualità della vita, non bene le città pugliesi e lucane

Milano vince per il secondo anno di fila la classifica “Qualità della vita 2019” realizzata dal quotidiano Il Sole 24 Ore. L’ultima classificata quest’anno è Caltanissetta mentre Roma e Napoli risalgono poche posizioni. Male dunque il Sud.
Bari registra un incremento di 10 posizioni, raggiungendo il 67° posto, agli ultimi posti le province meridionali: Potenza è al 75esimo, segue al 76esimo la Barletta-Andria-Trani, mentre Foggia è 105esima, Lecce e Taranto rispettivamente all’82esimo e al 92esimo.
Su base regionale si riconferma la contrapposizione Nord-Sud, con Trentino Alto Adige, Val d’Aosta e Friuli Venezia Giulia sul podio. In fondo alla classifica troviamo Sicilia e Calabria.
Rispetto all’anno scorso il numero di indicatori è aumentato da 42 a 90, divisi in sei macro aree tematiche che indagano altrettante componenti dello star bene: ricchezza e consumi, affari e lavoro, ambiente e servizi, demografia e società, giustizia e sicurezza, cultura e tempo libero. La graduatoria fotografa i risultati positivi di tutte le province delle grandi città: Roma, diciottesima, sale di tre posizioni rispetto alla classifica dello scorso anno. Napoli, pur essendo nella metà inferiore della classifica generale (81°), rispetto alla scorsa edizione sale di 13 posizioni. Sulla stessa linea le performance di Cagliari, che fa un balzo di 24 posizioni (20°), Genova sale di 11 gradini (45°), Firenze di sette (15°) e Torino è 33esima (+5 sul 2018). Infine, Bologna in calo pur restando nella parte alta della classifica al 14° posto. Sul podio ci sono Bolzano e Trento, rispettivamente al secondo e al terzo posto, seguite da Aosta. A spingerle sono i record “di tappa”, ossia le macro aree tematiche di cui è composta la classifica generale: Aosta è prima in “ricchezza e consumi”, Trento vince in “ambiente e servizi” e Bolzano in “demografia e società”.
Tra le province più vivibili quest’anno c’è la provincia di Monza e Brianza, che sale di 17 posizioni fino alla sesta, Verona che ne guadagna sette e arriva al settimo posto e Venezia e Parma che salgono rispettivamente di 25 e 19 piazzamenti. Bari risulta in Puglia la città con la migliore vivibilità, visto che Lecce – la seconda tra le pugliesi – si ferma all’82esimo posto, seguita dalla Bat, da Brindisi e Foggia. Tra i fattori più forti c’è Demografia e Società, dove il capoluogo si piazza al decimo posto, con ottime performance per tasso di mortalità, famiglie numerose e mortalità per infarto miocardico acuto. Tra i macrofattori non buoni ci sono invece ricchezza e consumi (74esimo posto, molto alta la rata media mensile dei mutui, ad esempio), Affari e lavoro (85esimo posto, con una pessima percentuale di imprese straniere registrate) e la già citata giustizia e sicurezza (99esimo posto, con cattivi risultati soprattutto per furti d’auto, rapine ed estorsioni).
Potenza al 75esimo posto, con otto posizioni recuperate rispetto al 2018, e Matera al 78esimo posto, stabile rispetto all’anno scorso, quando perse quattro punti rispetto al 2017: è la «fotografia» delle due province lucane.
Per quanto riguarda la ricchezza e i consumi, Potenza è al 76esimo posto e Matera al 92esimo. Negli «affari e lavoro», Potenza è 69esima e Matera 82esima, con la città dei Sassi che è al 104esimo posto nell’indicatore su «sofferenze lorde su impieghi» (peggio hanno fatto solo Nuoro, Caltanissetta e Ragusa). Potenza è ultima nella percentuale delle «imprese straniere» (3,46 sul totale). Nel settore «ambiente servizi», Potenza è 30esima, ben 60 posizioni prima di Matera (90esimo posto).
Il capoluogo di regione svetta nella «capacità di depurazione dell’acqua» (insieme a tante altre province) e nella «produzione di rifiuti urbani pro capite (371 chilogrammi per abitante); Matera è terzultima per l’emigrazione ospedaliera. Nel settore «demografia e società», Matera (54esima posizione) fa molto meglio di Potenza (83esima). In “giustizia e sicurezza», Matera occupa il 50esimo posto e Potenza il 54esimo. Il capoluogo di regione è al quarto posto per il totale dei delitti denunciati, ma sprofonda al 105esimo posto per la “quota di cause pendenti ultratriennali sul totale» (45,3 per cento) e per la durata media delle cause civili (oltre 872 giorni, con la 106esima posizione, rispetto ai 117,5 di Ferrara, che è prima, ma «meglio» di Vibo Valentia, dove la durata media di una causa civile in giorni è pari a 1.461,4 giorni). Infine, per quanto riguarda «cultura e tempo libero», Matera è all’89esimo posto, Potenza al 93esimo. Nella classifica degli indicatori, Potenza è al 104esimo posto per la «densità di posti letto nelle strutture ricettive» (meglio solo di Caltanissetta, Isernia ed Enna) e per “l’indice sport e natura».”,

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