Giudici di Pace, sciopero contro il Ministro della Giustizia

Tornano a scioperare i Giudici di pace. Tra le molte richieste che da anni presentano ai vari Governi che si avvicendano c’è il riconoscimento dello status di lavoratori con tutte le garanzie a questi dovuti e una retribuzione degna e dignitosa. I Giudici si fermeranno per tre settimane a partire dal 6 gennaio 2020.
La nuova astensione dalle udienze è stata indetta dalle associazioni ANGDP (Associazione nazionale giudici di pace) e UNAGIPA (Unione nazionale giudici di pace).
Un blocco solo parziale nel periodo compreso fra il 6 gennaio e il 1° febbraio 2020. Durante l’astensione saranno garantiti i servizi essenziali secondo le modalità e nei limiti previsti dai codici di autoregolamentazione.
In una lettera al ministro Bonafede i Giudici di pace sottolineano la loro delusione e “l’amarezza dettata dalla constatazione del tempo perduto nella speranza di ricevere giustizia da chi ci chiede di garantire giustizia. La delusione è alimentata in maniera esponenziale dalla consapevolezza che anche questo ministro utilizza lo spettro delle esigenze contabili per dissimulare la volontà di non cambiare nulla”.

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