Occhi nuovi per leggere città e metropoli
 
 

“Sguardi sulla città. Narrazioni e rappresentazioni di urbanisti, sociologi, scrittori e artisti”, edizioni Dedalo, è il nuovo libro di Giandomenico Amendola già Docente di Sociologia urbana all’Università degli Studi di Firenze.
Il saggio affronta in maniera assolutamente innovativa e interdisciplinare il tema delle città – in particolare Parigi e Londra – profondamente trasformate dal processo di modernizzazione. I grandi cambiamenti dovuti alla rivoluzione industriale e all’ascesa della borghesia non investono solo la forma fisica e l’organizzazione sociale delle città, ma anche la coscienza e l’esperienza dei singoli individui. Sono mutati la cultura e i modi con cui la città è vista e raffigurata, sono cambiati gli sguardi. La grande trasformazione – tuttora in atto – viene narrata e rappresentata da poeti, romanzieri, pittori, fotografi e musicisti che, diversamente dagli urbanisti e dai sociologi, vedono la città dal basso, con l’occhio della quotidianità, cogliendone varietà e ricchezza talvolta meglio degli esperti.
È grazie alla loro narrazione che è nato il mito sempre vivo di Parigi. Il volume analizza dunque, oltre alle opere di urbanisti e sociologi, quelle di scrittori e artisti mostrando come essi riescano non solo a rappresentare la “città nuova”, ma anche a offrire “occhi nuovi” per leggere e affrontare il complesso mondo della metropoli, ma soprattutto sono in grado di intravedere e domandare un’altra città, possibile e migliore, affermando – ieri come oggi – il diritto alla città.

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