Cassa Depositi e Prestiti, Corte dei Conti sollecita riduzione dei costi operativi

“I risultati del 2018 confermano il ruolo svolto dal Gruppo Cassa Depositi e Prestiti a sostegno dell’economia italiana si legge nel referto Corte dei Conti sezione controlli sugli Enti.
“L’utile netto consolidato si è attestato a 4,3 miliardi di euro rispetto ai 4,5 miliardi di euro nel 2017 (-2,9%) – proseguono i Giudici – mentre si registra un andamento positivo per il totale dell’attivo, 425,1 miliardi di euro, in crescita dell’1,3% rispetto all’esercizio precedente. La solidità patrimoniale si rafforza passando da 35,9 miliardi di euro nel 2017, a 36,7 miliardi di euro nel 2018 (+2,3%).
Positivi i risultati anche della Capogruppo che nel 2018 ha conseguito un utile netto pari a 2,5 miliardi di euro (+15,3% rispetto al 2017) e un incremento del patrimonio netto, che è passato da 24,4 miliardi nel 2017 a 24,8 miliardi di euro (+ 1,5%).
In linea con la propria missione anche nel 2018 il Gruppo ha svolto una complessa attività diretta a favorire lo sviluppo del tessuto produttivo del Paese promuovendo una diversificata serie di progetti ritenuti strategici sia nell’ambito sociale che ambientale”.
Osserva la magistratura contabile che “Sono state utilizzate risorse per 36 miliardi di euro (in aumento del 6,9% rispetto ai 33,7 miliardi dell’esercizio precedente) e, grazie anche a risorse di altri investitori, sono stati attivati complessivamente 63 miliardi di euro di investimenti”.
“Il notevole aumento dei costi operativi e del rapporto cost/income (da 5,30% a 6,20%), registrato nel 2018, inducono a sollecitare Cassa Depositi e Prestiti a intraprendere iniziative volte al contenimento dei costi in coerenza con l’andamento dei risultati gestionali” conclude la Corte dei Conti.

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