No all’ingresso dei privati in Acquedotto Pugliese

“Il tentativo di trasferire l’acqua pubblica in mano a qualche privato – con una newco in AQP per la manutenzione reti – è solo l’ultimo atto della logica spartitoria, elevata a sistema di potere, di Michele Emiliano. Il Presidente, abituato da cinque anni a governare a colpi di nomine, stavolta punta dritto all’ammiraglia delle società pubbliche pugliesi. Una macchina collaudata e perfettamente funzionante, di cui andrebbe tutelata la natura pubblica. Soprattutto perché è lecito supporre che i 637 milioni di investimenti di AQP – finanziati dalle bollette dei pugliesi – facciano gola agli interessi privati”.
Lo dichiarano Francesca Franzoso e Nino Marmo, consiglieri regionali di Forza Italia.
“Il fine sotteso alla costituzione di una Società per la ricerca e la riduzione delle perdite in rete dell’ente – proseguono i consiglieri – è chiaramente l’apertura ai privati di AQP. Una scelta illogica, visto che sul suo sito l’azienda dichiara di vantare un’alta specializzazione in materia di controllo e manutenzione ordinaria e straordinaria della rete idrica che – occorre sottolineare – è un’attività basilare di Acquedotto pugliese.
Inoltre, dalle dichiarazione degli stessi amministratori della società, il ramo industriale in questione è tra gli asset d’eccellenza dell’azienda. È sospetta, allora, questa operazione di ristrutturazione societaria, dato il livello di professionalità e di competenza tecnica che AQP riconosce di possedere in materia di controllo e manutenzione della rete idrica. Comprendiamo la frenesia di Emiliano disposto, ad un passo dalle urne, a rischiare il tutto per tutto. Ma non ci stiamo che, a fare le spese del suo arrivismo sfrenato sia AQP, l’azienda pubblica più solida e strategica della Puglia”.

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