Regione Puglia, spesa inespressa per oltre 500 milioni di euro

In merito al dibattito in aula consiliare sui provvedimenti finanziari il capogruppo di Forza Italia, Nino Marmo evidenzia le maggiori criticità del rendiconto 2018 e dell’assestamento al Bilancio. Afferma: “secondo quanto rilevato dalla Corte dei Conti, la Regione ha generato 290 milioni di spesa inespressa e 260 milioni di mancata spesa del PSR (piano sviluppo rurale), perdendo oltre mezzo miliardo di euro che avrebbero significato interventi sul territorio e l’arricchimento di diverse catene produttive. Quello che emerge dunque è l’incapacità del Governo regionale di programmazione e la mancanza di una visione, di una strategia amministrativa e politica efficace”.
Per quanto riguarda invece le misure previste nel disegno di Legge di variazione e assestamento, Marmo ha chiesto “un maggiore impegno per reperire risorse in favore delle scuole di specializzazione per le professioni sanitarie, ricorrendo, come altre Regioni italiane, ai fondi comunitari per aumentare il numero degli specialisti”. Ha illustrato inoltre gli emendamenti presentanti al ddl: il primo prevede una velocizzazione dell’iter di approvazione delle Leggi; il secondo è finalizzato alla valorizzazione delle esperienze di clownterapia presenti sul territorio pugliese; il terzo mira ad avviare una fase per una nuova normativa sui rifiuti in Puglia.
Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Ignazio Zullo ha invitato “a guardare a questi strumenti legislativi come a un fatto meramente numerico, matematico, di corrispondenza tra le voci di entrata e le voci di uscita. Ciò che importa è assicurare, nel tempo, la stabilità economica di questa Regione. È necessario compiere uno sforzo in più, che questo Governo regionale non riesce a compiere. Abbiamo fatto una legge sul bilancio sociale, abbiamo fatto una legge sul bilancio ambientale; però, nel rendiconto sono indicati i risultati sul benessere, sulla crescita ambientale, sulla crescita sociale? Solo propaganda. Propaganda a cui io credo si siano assuefatti, i pugliesi. Non c’è. Piuttosto, in tutti i settori possiamo solo constatare, percepire, valorizzare risultati negativi di obiettivi mancati, perché non c’è la capacità giusta”.

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