Irsina (MT), avviata soluzione per le 24 case Ater sgomberate

Tra i primi e importanti provvedimenti messi in opera dall’avv. Lucrezia Guida – designata, poche settimane fa, amministratore unico dell’Ater di Matera (agenzia territoriale edilizia residenziale) dal presidente del Consiglio regionale della Basilicata a fronte del suo curriculum professionale e di competenza ineccepibile – c’è quello che riguarda gli alloggi ubicati a Irsina in via Lamarmora.
“A seguito dell esecuzione della Ordinanza sindacale di sgombero (n.111 del 18/11/2016) del sindaco del Comune di Irsina – si legge nella nota dell’Ater – sono stati sgomberati n. 24 alloggi, di cui 22 di proprietà dell’ATER di Matera, facendo seguito agli accertamenti condotti sugli immobili dal Prof. Ing. Michelangelo Laterza su incarico di questa azienda.
L’Ater, a marzo 2018, ha trasmesso alla Regione Basilicata l’atto tecnico utile alla programmazione della spesa occorrente ai lavori di demolizione e ricostruzione, stimata in complessivi € 3.500.000,00, con l’impegno da parte dell’Ater stessa di contribuire al finanziamento necessario con la somma di €. 500.000,00.
Dopo varie interlocuzioni tenute al tavolo regionale tra Ater, Regione e Comune di Irsina in data 18/11/2019 presso il Dipartimento infrastrutture della Regione Basilicata si è tenuto un incontro tra l’Assessore regionale, Donatella Merra, l’Amministratore dell’Ater Lucrezia Guida ed i responsabili degli uffici tecnici dei due enti.
Nella riunione l’Ater si è impegnata a dare la massima priorità alla risoluzione della problematica degli alloggi sgomberati ad Irsina, per cui renderà immediatamente disponibile, già nell’annualità 2020, la somma di su competenza pari ad €. 500.000,00, mediante l’approvazione del programma di reinvestimento delle somme derivanti dalle vendite degli alloggi ai sensi della L. 560/93.
Nel frattempo l’Ater ha già in corso la redazione del progetto di fattibilità tecnica ed economica dell’intervento e conseguentemente procederà con i livelli successivi della progettazione, definitiva ed esecutiva, in modo che, una volta acquisito il finanziamento regionale, pari ad €. 3.000,000,00, anche su più annualità, potrà procedere alla realizzazione dei lavori anche per lotti successivi”.

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