Taranto, neoplasie polmonari in aumento
 

Le neoplasie polmonari a Taranto e provincia risultano essere prevalentemente incidenti negli uomini, ma ne sta aumentando l’insorgenza anche nelle donne, dal momento che tale insorgenza è strettamente legata con l’abitudine tabagica. Dati dell’Oms attestano che il 90% dei tumori maligni polmonari è legato proprio all’uso di tabacco.
Pertanto, “sicuramente a Taranto e dintorni c’è un grande nesso di casualità inquinamento – patologie polmonari, ma non è da trascurare l’abitudine tabagica, responsabile di circa il 90% di tutte le patologie neoplastiche broncopolmonari”. È quanto riferito da Salvatore Pisconti, direttore Oncologia “Moscati” di Taranto, durante l’ultimo convegno sulle patologie polmonari, tenutosi all’Hotel Delfino.
“Esistono, quindi, cause outdoor a determinare l’insorgere delle patologie polmonari, ma anche cause indoor (da ambienti chiusi), che sono sottovalutate. Eppure, sempre per i dati OMS, oltre 3,8 milioni di persone muoiono ogni anno per inquinamento indoor”, spiega Alfredo Scoditti, responsabile del reparto di Pneumologia presso il “Carlo Fiorino Hospital”, affiancato nel convegno, da Pietro Pierluigi Bracciale, direttore Uoc pneumologia e riabilitazione respiratoria presso il presidio ospedaliero di Ostuni (Br).
Altro dato importante emerso: le patologie respiratorie sono in aumento e nel 2020 si prevede che diventeranno la terza causa di morte. In Italia il 10% delle persone è affetta da broncopneumopatia cronica ostruttiva, il 4,5% da asma bronchiale. Sono, poi, in aumento malattie rare come la fibrosi polmonare: 9 casi ogni 100 mila abitanti con morte in tre anni.
Giuseppe Straziota, amministratore delegato del “Carlo Fiorino Hospital” di Taranto ha parlato della volontà della stessa struttura, da poco entrata a far parte del gruppo Neuromed, di voler investire in ricerca sul territorio tarantino e, soprattutto, in prevenzione.
Pietro Schino, presidente regionale Società Italiana di pneumologia, ha ribadito come sia importante l’aderenza terapeutica, perché per le due principali patologie respiratorie ovvero asma e bronchite cronica si registra un’aderenza terapeutica che non arriva neanche al 20%. Il che significa che l’80% dei pazienti non segue terapie appropriate e peggiora il proprio stato di salute”.
Onofrio Resta, direttore dell’Unita operativa di pneumologia universitaria presso il Policlinico di Bari ha parlato delle novità delle nuove linee guida: si da più importanza ai sintomi, la terapia si fa in base ai sintomi e ai fattori di rischio delle riacutizzazioni. E ancora, semplificazione della terapia.
A Teodorico Iarussi, primario di chirurgia toracica al “SS. Annunziata” di Taranto, il compito di spiegare come mentre prima si riscontravano sempre più grosse neoplasie polmonari con infiltrazioni di strutture viciniore, oggi si riscontrano tumori sempre più piccoli di due – tre centimetri al massimo. Sono così cambiate anche le tecniche chirurgiche: si eseguono resezione polmonari anche ampie con tecniche mini invasive.

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