Regione Puglia, Ladisa S.r.l. rinuncia all’agevolazione concedibile

La Giunta regionale, pochi giorni fa, prende atto che la società Ladisa S.r.l. ha scelto di rinunciare all’aiuto economico predisposto dalle varie Leggi regionali. Decisione comunicata il 5 luglio 2019.
Motivo? Non è dato sapere.
Vediamo in che cosa consisteva il progetto industriale che non verrà più realizzato con pubblico finanziamento.
L’investimento complessivo di 27.534.863,43 euro e aiuto concedibile pari a 12.611.878,06 euro: il tutto promette tre nuovi posti di lavoro. Su quest’ultimo argomento Puglia Sviluppo S.p.A. (100% proprietà della Regione Puglia) scrive: “Si evidenzia che l’incremento occupazionale previsto sia piuttosto esiguo rispetto all’iniziativa e ai dati di progetto proposti. Pertanto si prescrive che l’impresa in sede di progettazione definitiva si impegni a effettuare nell’esercizio a regime un aumento occupazionale maggiore”.
Ladisa S.r.l. possiede un capitale sociale di 2.210.000,00 euro riconducibile a Ladisa Sebastiano 50% e Ladisa Vito 50%, amministratore unico Ladisa Domenico, sede legale Bari e operative in Corato, Mesagne, Bolzano, Venosa, Cerignola, Matera, Pero (Milano), Genova, Roma, Taranto. Pratica servizi di refezione scolastica in otto regioni italiane, nel comparto ristorazione socio-sanitaria per le strutture ospedaliere pubbliche e private, in quella dedicata ai dipendenti dei Ministeri dell’Interno, Difesa, Affari Esteri, Forze dell’Ordine. Gestisce sedici impianti produttivi che servono 700 attività suddivise tra sud centro e nord Italia.
Fatturato, al 21 luglio 2017, di 93.938.683,00 euro, totale a bilancio 66.707.058,00, dipendenti e collaboratori in numero di 2.955. Nel 2018 si registra un utile di 130 milioni di euro, più 9% rispetto all’anno precedente. L’andamento economico generale degli ultimi anni conferma il percorso di crescita che l’azienda ha intrapreso, portando la compagine a posizionarsi, a livello nazionale, tra le prime due: 25,40% dal 2014 al 2016. Il settore italiano della ristorazione collettiva è in evoluzione e genera affari per 4.825 milioni di euro, conta 1150 imprese e 70 mila occupati, 40% del mercato nelle mani di società che si trovano in Lombardia, Lazio, Campania mentre nel Sud Italia primeggia il sistema delle Cooperative con una quota del 20%. Leader è Elior Group, multinazionale francese, con una percentuale del 10,50% (509 milioni di euro), al secondo e terzo posto Camst e CIR Food (rispettivamente 8,5% e 8,1% che totalizzano rispettivamente 410 e 395 milioni di euro), seguono Sodexo Italia, Pellegrini, Serenissima Ristorazione, La Cascina, Group Italia, Dussumann Service, Ladisa S.r.l..
Nel piano finanziario i manager di Ladisa S.r.l. — i cui clienti sono per l’85% Enti pubblici e 15% privati — dichiarano che i principali committenti dei servizi di ristorazione sono i Comuni che nel corso dell’ultimo quinquennio hanno indetto 6.317 appalti, per un importo di 6,6 miliardi di euro.
Il programma imprenditoriale da mettere in opera, denominato Re-Start-Restaurant-Advanced Reaserch Tecnologies, verte sullo sviluppo di una nuova linea di produzione di piatti pronti, prodotti di IV gamma, tecnologie di confezionamento, costruzione di un impianto di trattamento con acque di dilavamento e lavorazione.
Da realizzare in quale luogo? Presso gli stabilimenti di Ladisa S.r.l. ubicati nell’area industriale di Bari-Modugno.
Obiettivo principale: aumento del fatturato, a regime nel 2021, di 33 milioni di euro grazie alla partecipazione a gare centralizzate, creazione di nuovi centri cottura e “diversificazione core business potenziando il settore privato e rafforzando la competitività sul territorio pugliese e nazionale”.
Parallelamente il sodalizio barese sta sviluppando imprese come gestione bar, vendita derrate alimentari, gastronomia.
Di recente si è aggiudicata la conduzione dei bar dell’Università La Sapienza di Roma, Politecnico di Bari, Ospedale San Paolo di Bari, stipulato convenzioni e acquisito commesse con Serist (Ministero della Difesa), Capital S.r.l., CNH, Bosch S.p-A..
Lo stabilimento Ladisa S.r.l. di Bari è stato interessato da finanziamenti — tramite sottoscrizione dei Programmi integrati PO Fesr 2007-2015 della Regione Puglia — nel 2010 e aggiornati durante il 2012. Dal verbale di collaudo firmato il 24 gennaio 2016 si evince che il livello della forza lavoro al 31 dicembre è di 516 unità, l’impiego di denaro ammesso 11.593.585,85 mentre la sovvenzione regionale nella misura di euro 4.099.155,76.

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