Vendemmia 2019, meno venti per cento in Puglia

Con l’arrivo del maltempo si conclude la vendemmia 2019 in Puglia che per effetto del clima anomalo registra un taglio della produzione del 20% in media rispetto allo scorso anno, che significa addio ad una bottiglia di vino Made in Italy su cinque. È quanto emerge dal bilancio della Coldiretti Puglia presentato per la Giornata del Ringraziamento festeggiata e promossa dalla Conferenza Episcopale Italiana per rendere grazie per il raccolto dei campi e chiedere la benedizione sulla nuova annata.
In Puglia la vendemmia è partita ufficialmente il 20 agosto, in ritardo di 10 giorni rispetto all’anno scorso, e dopo 3 mesi di febbrile attività il bilancio è assolutamente positivo.
“A dispetto del clima impazzito dei mesi scorsi, la produzione è risultata nella norma, con qualità straordinarie e una vendemmia che ha prodotto circa 10 milioni di ettolitri di vino. Nutriamo forti aspettative, considerato che l’export è cresciuto in valore di un ulteriore 6,7% nel 2018, con un aumento del 5% per i vini Doc, per le IGP del 4% e del 6% per gli spumanti” scrive Coldiretti.
La mappa provincia per provincia conferma l’annata vendemmiale positiva, con una produzione in calo tra il 15 e il 20% rispetto al 2018 in Valle d’Itria per l’andamento climatico anomalo in provincia di Foggia in linea con le medie storiche, in Salento nell’area del Negroamaro con un calo del 15% a causa del clima pazzo e degli sbalzi termici, fino al lieve calo nelle province di Bari e BAT che non ha superato il 5%.
La popolarità anche internazionale di eccellenze varietali uniche quali Primitivo, Negroamaro, Susumaniello e Nero di Troia, con il successo di vini DOP quali il Primitivo di Manduria, il Salice Salentino e il Castel del Monte, per citarne solo alcuni, hanno fatto del settore vitivinicolo pugliese il riferimento per vocazione, capacità di raccontare e promuovere al meglio il territorio, innovazione e grande propensione all’internazionalizzazione.
Sotto il profilo occupazionale è la provincia di Foggia la seconda in Italia per ore di lavoro create nel settore del vino. Il Puglia Igt crea 16,5 milioni ore di lavoro all’anno – riferisce Coldiretti Puglia – subito dopo il Montepulciano d’Abruzzo Doc. Grande successo anche del biologico dove 1 ettaro su 8 di vigneto è biologico in Puglia, la seconda regione italiana con 10900 ettari nel segmento del vino bio, con una spiccata attenzione anche all’ambiente, testimoniato dall’utilizzo del ‘tappo bio’, la chiusura innovativa “carbon neutral”, riciclabile al 100% e realizzata con materiali rinnovabili d’origine vegetale.

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