Accordo firmato tra Regione Puglia e eredi di Carmelo Bene

Il Fondo Carmelo Bene sarà fruibile in permanenza nel Convitto Palmieri di Lecce. La Regione Puglia ha firmato un epocale accordo con le eredi del Maestro Carmelo Bene, la moglie Raffaella Baracchi e la figlia Salomè, per l’acquisizione del patrimonio librario, documentario e collezionistico del Maestro che fino a questo momento non è mai stato unificato e reso fruibile al pubblico.
Ciò si è reso possibile grazie al lavoro comune di Regione e Provincia di Lecce, al supporto delle Soprintendenze competenti e alla disponibilità degli eredi.
“Con la firma di questo accordo si realizza un traguardo importantissimo per il mondo della cultura internazionale. Non solo l’acquisizione del fondo teatrale con costumi di scena, arredi e biblioteca del maestro, ma anche la possibilità di studiare e valorizzare il suo archivio, un vero e proprio tesoro, con video, documenti audio e altri materiali tutti da studiare. Dopo ‘I Bachi da Setola’ di Pino Pascali, l’acquisizione al patrimonio regionale del fondo Carmelo Bene costituisce una pietra miliare della politica culturale della Regione, fortemente orientata alla valorizzazione dei grandissimi artisti a cui questa terra a dato i natali ed alla quale loro hanno restituito tanto in termini di opere e di prestigio mondiale” commenta Loredana Capone, assessore all’industria turistica e culturale.
Nello specifico, il patrimonio è costituito da un fondo librario contenente gran parte della biblioteca personale del Maestro, composta da circa seimila volumi, attualmente custoditi in parte presso il monastero delle suore benedettine di Lecce, in parte depositati presso il Castello Carlo V di Lecce; l’archivio contiene invece scritti, dattiloscritti, documenti, foto, materiale audio e video, materiale bibliografico, volumi, recensioni e testi critici. Tale archivio, conservato per alcuni anni presso la “Casa dei teatri” di Villa Doria Pamphilj di Roma, sottoposto a vincolo di tutela della Soprintendenza Archivistica per il Lazio e solo in parte inventariato, è ora custodito, per volontà delle eredi, in alcuni ambienti del castello Carlo V di Lecce, a cura della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi Lecce e Taranto. Un terzo fondo è costituito da una collezione di costumi ed elementi di scena, arredi e oggetti personali che si trovano presso l’abitazione di Bene, di proprietà delle eredi, a Otranto.
Il Convitto Palmieri di Lecce, sede della Biblioteca Bernardini, sarà lo spazio d’eccezione di questo straordinario fondo: qui sarà allestito e reso fruibile già dai prossimi mesi, costituendo l’epicentro di una programmazione legata alla ricerca e alla divulgazione attorno a questo grande genio del XX secolo.

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