Regione Puglia, 24 milioni di euro a ACI per servizi riscossione e controllo

La Giunta regionale ha deliberato l’accordo di cooperazione, valido da giugno 2019 a maggio 2021, con ACI (automobile club d’Italia ente pubblico non economico).
Per fare? Tra l’altro: riscuotere controllare e gestire le tasse automobilistiche, costituzione e aggiornamento, sulla base del dati del Pubblico registro automobilistico, dell’Archivio tributi automobilistici della Regione Puglia, riscossione ordinaria tramite sistema PagoPa e PagoBollo, recupero degli omessi e insufficienti e tardivi versamenti attraverso predisposizione flussi di accertamento del tributo e di lista da trasmettere all’Agenzia della Riscossione, assistenza al cittadino al fine di tutelare i diritti di accesso e integrazione ai sistemi regionali, informazione relativa ai rimborsi, garantire ai possessori e collezionisti di auto storiche, che ne hanno titolo, collaborazione per usufruire delle agevolazioni previste dalle Leggi.
Il costo delle mansioni a carico di Aci? Nel documento che è stato possibile visionare si legge la presumibile spesa di “8.500.000,00 euro anno 2019, 12.500.000,00 euro anno 2020 e 3.000.000,00 di euro anno 2021”.
“Targa Fleet Management S.r.l. può esporre il progetto definitivo”, è scritto nell’atto ratificato ultimamente da presidente e assessori regionali pugliesi.
Iniziativa ritenuta ammissibile, dopo la valutazione compiuta da Puglia Sviluppo S.p.A. (società al 100% proprietà della Regione Puglia), per un importo di 8.698.748,60 euro.
Quindi l’Ente regionale prevede di concedere l’aiuto pari a 4.898.425,00 euro, riconducibili al programma investimenti in favore di grandi imprese.
L’idea di Targa Fleet Management S.r.l. punta allo sviluppo del sistema di valutazione usura di un veicolo tramite tecnologie informatiche, all’evoluzione di strutture chimico-analitiche applicate delle officine specializzate.
Di conseguenza “… si potranno garantire le specifiche del veicolo permettendo all’acquirente una generale fiducia nell’acquisto stesso”.
Piano industriale da realizzare dentro il fabbricato che si trova a Lecce, proprietà di I.Key S.r.l..
Obiettivo della società romana è quello di raggiungere la leadership nel mercato di gestione delle flotte di proprietà e di noleggio/leasing, mirando a una clientela con un parco auto superiore alle 10 unità operante su tutto il territorio italico, isole comprese.
Il portafoglio servizi dell’azienda consta di 550 officine meccaniche, 300 centri di revisione, 330 carrozzerie, 610 gommisti, 470 autolavaggi.
Targa Fleet Management S.r.l. nasce nel 2001, deriva dalla preesistente Sava rent fleet services S.r.l., sede legale in Roma, socio unico è Targasys S.r.l. che a sua volta appartiene a ACI Global S.p.A. compagine posseduta, 100% da Automobile Club d’Italia.
Cinquanta mila euro di capitale sociale, versato da Targasys S.r.l., 59 dipendenti, filiali a Roma, Milano e Lecce. Oggetto sociale: gestione parchi autoveicoli e fornitura assistenza, soccorso stradale, perizie giurate, manutenzione, etc.
La Regione pugliese ha firmato dall’anno 2016 ad oggi diverse convenzioni con Aci.
Si rileva qui un potenziale conflitto d’interessi tra ACI e Regione Puglia visto che quest’ultima ha dato via libera al progetto (da finanziare) inviato da Targa Fleet Management S.r.l., il cui assetto proprietario dipende interamente da Automobile Club d’Italia la quale ha sottoscritto con la Regione accordi per fornire, a pagamento,l’attività sopraddetta e prorogata sino all’anno 2021?

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