Bari, in mostra opere di Guido Di Renzo e artisti del Vomero

“Incanto partenopeo. Guido Di Renzo, Giuseppe Casciaro e la comunità artistica del Vomero nella prima metà del Novecento” (25 maggio – 1° dicembre 2019) è la mostra a cura di Giacomo Lanzilotta, Ispettore della Pinacoteca. Possibile vistarla nella Pinacoteca Città Metropolitana di Bari.
L’iniziativa fa seguito alla importante donazione rilevata dalla Pinacoteca di Bari nel 2016 di 172 opere del pittore Guido Di Renzo (Chieti 1886-Napoli 1956), abruzzese di origine e napoletano per adozione e formazione artistica.
Amico e allievo nel capoluogo partenopeo del salentino Giuseppe Casciaro, Di Renzo prese parte attiva alle principali rassegne artistiche del panorama nazionale nella prima metà del Novecento, riscuotendo in parecchie occasioni importanti riconoscimenti (tra questi, l’acquisto di suoi lavori da parte del re Vittorio Emanuele III e del Comune di Napoli).
Esposte oltre duecento opere lungo il percorso espositivo delle prime dodici sale della Pinacoteca, tra dipinti, sculture, disegni e pastelli. Oltre a Di Renzo e Casciaro, presenti lavori di Attilio Pratella, Giuseppe Aprea, Vincenzo Caprile, Filippo Cifariello, Rita Franco, Vincenzo Ciardo, Francesco Galante e molti altri pittori e scultori che animarono la comunità artistica del vomero nella prima metà del secolo scorso.
Originario di Chieti, dove era nato nel 1886, negli anni giovanili riceve una iniziale formazione pittorica nell’ambito della sua città natale, probabilmente influenzato dal carisma di Francesco Paolo Michetti, col suo studio nella vicina Francavilla a Mare. Intorno al 1905-1907 si trasferisce a Napoli, dove – dopo una breve frequentazione dell’Accademia di Belle Arti – si perfeziona sotto la guida del pittore salentino Giuseppe Casciaro, senza tuttavia subire il fascino per l’uso dei pastelli.
In conseguenza della donazione da parte del nipote Ugo Feliziani, la Pinacoteca Metropolitana di Bari conserva un cospicuo numero di opere del Di Renzo; altri lavori si trovano nel Museo del Circolo Artistico Politecnico e nelle collezioni dei Musei Civici di Napoli.

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