Regione Puglia non spende 89 milioni di euro per la pesca

I soldi ci sono ma i vertici politici della Regione non riescono a spenderli. È quanto accade al settore della pesca. Episodio rivelato dal presidente del Gruppo consiliare di Forza Italia, Nino Marmo. Che spiega:
“Su 89 milioni di euro di fondi comunitari disponibili, la Regione Puglia è riuscita a spenderne poco più di 600 mila euro, mentre è abilissima a sperperare i soldi dei cittadini per inutili stand alla Fiera del Levante: anche il settore della Pesca, già provato e soffocato da una scellerata normativa Ue, paga il prezzo dell’inadeguatezza del governo Emiliano.
Non spendere decine di milioni di euro è grave: si potrebbe dare una boccata d’ossigeno a tutto il comparto, ma l’inefficienza gestionale e programmatoria, ergo politica, non consente di intravedere uno spiraglio.
Siamo, così, come per l’Agricoltura, una delle ultime Regioni d’Italia in fatto di spesa delle risorse dell’Unione Europea. Ma c’è di più: gli Uffici regionali, in occasione della Fiera del Levante, hanno deciso di spendere, o meglio di sperperare, quasi mezzo milione di euro per un mega stand con show-cooking, i cui utenti erano prevalentemente… impiegati della stessa Regione!
Con quelle risorse si poteva realizzare un programma di promozione serio del prodotto ittico pugliese, anziché immaginare di buttare dalla finestra altri soldi di consulenze: gli stessi Uffici hanno deciso di richiederle ad alcuni professionisti per un nuovo marchio di promozione del prodotto ittico nostrano. Eppure, un marchio esiste già ed è “Prodotti di Qualità Puglia”.
Far proliferare i marchi significa confondere il consumatore e questo è pacifico tra tutti gli esperti di comunicazione e marketing. Intanto, i nostri pescatori sono disperati, messi in ginocchio dall’Unione Europea che ha imposto vincoli e formalità che stritolano la specificità della pesca pugliese”.

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