Avvocati penalisti in sciopero per 5 giorni
 

Astensione dalle udienze proclamata dall’Unione Camere Penali Italiane da oggi al 25 ottobre, in relazione all’imminente entrata in vigore delle norme che di fatto abrogano la prescrizione del reato dopo la sentenza di primo grado (dal 01 gennaio 2020).
Gli avvocati intendono sensibilizzare l’opinione pubblica sul delicato tema, spiegando le ragioni di una protesta che riguarda la sostanziale abolizione di un principio giuridico di civiltà e che riguarda i diritti di tutti i cittadini che entrano in contatto con la giustizia, siano essi imputati o persone offese.
In particolare, la sospensione dei termini di prescrizione, a seguito della pronuncia di primo grado, sia essa di condanna o di assoluzione, produce l’effetto reale di lasciare imputati e persone offese in balia della giustizia per un tempo indefinito, ovvero sino a quando lo Stato non sarà in grado di celebrare il processo che lo riguarda.
“Tale norma – scrivono gli avvocati – è palesemente in contrasto con lo sbandierato obiettivo di ridurre i tempi di durata dei processi, essendo evidente che, escluso il rimedio della prescrizione dopo la sentenza di primo grado, non vi sarà più alcuna ragione, né logica, né di diritto, che impedisca, soprattutto a partire dal giudizio di appello, una durata indefinita ed indefinibile del processo, lasciando il cittadino al laccio di un giudizio penale senza alcun rimedio a tale scempio. Considerare l’imputato, persino se assolto in primo grado, un eterno giudicabile, lasciare lo stesso e persino la persona offesa, in balia di un processo senza fine, rappresentano inaccettabili distorsioni del sistema giustizia in evidente conflitto con i principi della Carta Costituzionale”.
L’azione, le proposte e le proteste delle Camere Penali hanno lo scopo di opporsi strenuamente ad inutili abolizioni dei diritti e delle garanzie che nulla hanno a che fare con i reali problemi della giustizia.

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