Il cambiamento climatico che soffoca l’agricoltura pugliese

Ottobre bollente in Puglia con temperature fino a 32 gradi, assenza di piogge da settimane e campi a secco, con l’irrigazione di soccorso a Bari, Lecce e Brindisi per dare acqua agli olivi e agli ortaggi.
“Le temperature anomale di questo pazzo ottobre estivo stanno costringendo gli agricoltori all’irrigazione di soccorso per salvare le coltivazioni in sofferenza, dagli ortaggi agli oliveti fino al foraggio, con gravi ritardi delle semine e un insostenibile aggravio dei costi. Temiamo tra l’altro la brusca inversione di tendenza, che la straordinaria ondata di caldo sia seguita da altrettanto dannosi eventi estremi”, sostiene Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.
In provincia di Bari stanno soffrendo gli olivi a Terlizzi, Palo e Toritto, turni di irrigazione di 8 giorni a Corato ed Andria, a Fasano ed Ostuni la grave carenza danneggia gli ulivi prevalentemente nelle zone dove il sistema irriguo è carente, in generale sono in asfissia gli ortaggi in tutta la provincia di Brindisi.
“In provincia di Lecce, soprattutto tra Gallipoli, Racale, Ugento, Melissano, Taviano, Alliste, Ruffano, Alezio, Taurisano sulla costa jonica a rischio le primizie come le cicorie e i finocchi, con l’irrigazione di soccorso degli ortaggi – racconta Muraglia – per non perdere la produzione invernale che stanno piantando in questi giorni. Per non parlare della necessità di acqua dei nuovi impianti di Favolosa che abbisognano più di qualunque altra varietà di essere irrigati già in condizioni normali”.
I pozzi stanno lavorando a pieno regime, come a luglio, per irrigare campi di cime di rapa, broccoli, cicorie, cavolfiori, carciofi, mentre si sta anticipando la raccolta per scongiurare la perdita dei prodotti, ad iniziare dai carciofi brindisini.
Il cambiamento climatico, la tropicalizzazione e il global warming, ormai una costante in Puglia, determinano la maturazione precoce dei prodotti agricoli come mandorli e peschi in fiore a febbraio, mimose già pronte a dicembre e a gennaio, maturazione contemporanea degli ortaggi in autunno e brusche variazioni climatiche con ingenti danni in campagna.
A nulla vale più la programmazione degli orticoltori che in Puglia raccolgono broccoli, cavoli, sedano, prezzemolo, finocchi, cicorie, bietole, tutti maturati contemporaneamente per le temperature primaverili.
Si teme, tra l’altro, che il tempo cambi bruscamente con gravi danni in campagna. Dal 1° agosto ad oggi si sono verificati 32 eventi estremi, nel dettaglio 16 nubifragi a Monte Sant’Angelo, San Severo e a Foggia, a Toritto, Ruvo di Puglia e a Gravina in Puglia, a Martina Franca, a Francavilla Fontana e Villa Castelli, a Leverano, Lizzanello, 2 a Nardò, Galatina, Casarano e Ruffano, 2 trombe d’aria a Ruvo di Puglia e a Nardò, 4 tornado a Galatina, Melendugno, Otranto e Lizzano e 10 grandinate a Martina Franca, Castellaneta, Palagianello, Manduria, Melendugno, Bitritto, Binetto, Palo del Colle, Grumo Appula e Bari – rileva Coldiretti Puglia – sulla base della Banca dati europea sugli eventi estremi ESWD.

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