A Cisternino la conferenza dei Borghi del Mediterraneo

La VII Conferenza “Costruire la bellezza”, dal 17 al 20 ottobre, rappresenta un’occasione di confronto sul tema della valorizzazione dei piccoli Borghi del Mediterraneo, finalizzata ad individuare strategie e buone pratiche per promuoverne la salvaguardia, lo sviluppo sostenibile e la crescita della qualità della vita, evitandone l’abbandono.
Accademici, professionisti, cittadini possono partecipare a un convegno, cuore dell’iniziativa, e a una serie di altre attività, come seminari, laboratori, workshop, visite guidate, mostre, esposizioni, rappresentazioni artistiche e proiezioni.
Quando si torna a stare in un piccolo centro, dopo la grande città, ci si convince che lì tutto sarà più facile e gestibile, quasi come se la gente si fosse radunata e avesse deciso di ‘giocare alla vita di paese’. Si arriva a credere che in un posto così non possa morire nessuno.
Gli antichi borghi costruiscono il paesaggio mediterraneo. Veri e propri capisaldi nella geografia del territorio, nodi in un reticolo, frutto del processo di territorializzazione, costituiscono un patrimonio fragile da salvaguardare e valorizzare; un bene innanzitutto paesaggistico, oltre che culturale e storico, da tutelare e promuovere.
Tessuti abbandonati, inaccessibili o impraticabili, distrutti da calamità naturali o violentati da interventi non coerenti con il contesto, diventano ferite, troppo spesso irreversibili, nel paesaggio, nella storia e nell’identità dei luoghi.
L’evento “Costruire in bellezza”, organizzato dal Club dei Borghi più Belli d’Italia, dal Comune di Cisternino e dal Politecnico di Bari, intende animare un confronto dialettico tra studiosi, progettisti, maestranze ed operatori di settore sulle esigenze dei piccoli centri, abitualmente esclusi dai percorsi turistici tradizionali.
Obiettivo della conferenza è quello di individuare strategie e buone pratiche, atte a promuovere azioni di tutela specifiche, rivolte al patrimonio paesaggistico, ambientale, architettonico ed urbano considerato a rischio per incuria, abbandono, catastrofi, trasformazioni territoriali inappropriate, usi ed interventi di conservazione e manutenzione non consoni.
Solo i piccoli comuni, con una popolazione inferiore a 15.000 residenti ed un nucleo storico di massimo 2.000 abitanti, possono candidarsi al riconoscimento de “I Borghi più belli” e avviare un processo di valutazione dei caratteri di pregio storico, architettonico, urbanistico, culturale e paesaggistico.

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