Corte dei Conti, Regione Puglia e parifica bilancio 2018

La sezione regionale di controllo per la Puglia della Corte dei Conti ha emesso giudizio di parificazione, con qualche criticità, del rendiconto generale della Regione Puglia per l’esercizio 2018.
Il referto mette in luce che è stato assicurato l’obiettivo del pareggio di bilancio, «peraltro oltre misura – precisano i giudici contabili – ossia mediante il superamento dello stesso di una somma più alta di quanto fosse necessario per realizzarlo, generando una capacità di spesa inespressa per circa 290 milioni di euro».
Due le criticità riscontrate. Ecco:
a)”una grandissima difficoltà nella programmazione delle spese per la Regione”;
b)”enorme spesa sanitaria con grandissime difficoltà di gestione che non si riescono ancora a superare» spiega il procuratore generale Carmela De Gennaro.
In merito al primo aspetto sono state accertate entrate pari a circa 12,6 miliardi di euro a fronte di previsioni di entrata per oltre 16 miliardi, con una disponibilità di spesa ridotta rispetto alle previsioni.
Con riferimento alla spesa sanitaria, invece, che è pari al 76% della spesa totale del bilancio regionale, quella farmaceutica si attesta all’8,09% e quella per dispositivi medici supera del 24% l’obiettivo (con uno scostamento di oltre 141 milioni di euro), ponendo la Puglia seconda regione in Italia, per entrambe le voci, per mancato rispetto del tetto di spesa.
«Il lavoro di questo giudizio di parifica – afferma il presidente della Giunta regionale Emiliano – era relativo ai primi tre anni dell’amministrazione e il mio giudizio è di grande soddisfazione, perché in tutti i settori c’è stata una netta inversione di tendenza rispetto al passato. Ribadisco, la Regione Puglia è la regione con il minor numero di dipendenti sia in sanità sia nella parte ordinaria tra tutte le regioni d’Italia e, nonostante questo, questi nostri dipendenti che servono lo Stato e servono la Puglia ci hanno consentito di ottenere grandi risultati. Mi consentirete di ringraziare tutti i dipendenti della regione Puglia per il lavoro straordinario che hanno fatto in gravissimo sotto organico».

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