Giudici di Pace proclamano ulteriore astensione dalle udienze

I giudici di pace appartenenti alle associazioni UNAGIPA e ANGDP hanno proclamato una prossima astensione dalle udienze civili e penali e dalle altre attività di loro competenza. Lo sciopero è previsto per i giorni dal 1° al 14 ottobre 2019.
La categoria lamenta di non aver ricevuto riscontro alle proprie istanze, da parte di Governo e ministro della Giustizia per quanto concerne la più volte annunciata riforma della magistratura onoraria.
I giudici nella lettera di proclamazione dello sciopero ribadiscono di non essere soddisfatti dell’approvazione, nel corso del Consiglio dei Ministri del 20 maggio 2019 dello schema di modifica della cosiddetta riforma Orlando, con cui non sarebbe stato “recepito” il chiaro e inequivocabile input relativo alla necessità di una completa modifica di quest’ultima riforma.
Le misure varate nel disegno di legge, a detta dei Gdp, si riassumono in:

  • un’inadeguata indennità annuale garantita (che – lamentano – sarebbe addirittura inferiore a quella prevista per i navigator)
  • nella impossibilità di continuare a lavorare a tempo pieno se non a cottimo
  • nella negazione in radice dei diritti previdenziali ed assistenziali
  • nella negazione del pagamento mensile dello stipendio/indennità a tutt’oggi previsto per i giudici di pace tramite il sistema Noipa, essendo i redditi equiparati a quelli del lavoro dipendente.

Il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, il nuovo Governo e le forze parlamentari vengono quindi invitate “a procedere celermente nell’esame del DDL e di fare propri gli emendamenti suggeriti dai Giudici di pace e dai colleghi Giudici onorari di tribunale e vice procuratori onorari, superando le aberrazioni e le contraddizioni della Legge Orlando le cui logiche squisitamente punitive e discriminatorie sono già state censurate in sede sovranazionale, ma delineando una normativa finalmente compatibile con le norme comunitarie in tema di lavoro”.

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