Regione Puglia, spesi 10 milioni di euro per i progetti TecnoNidi

Tre imprese al mese in Puglia a partire da marzo 2018 sono state beneficiarie del fondo TecnoNidi, e la regione ha erogato un totale di oltre 24 milioni di euro. “Sono una piccolissima ma molto significativa parte degli strumenti di ingegneria finanziaria del programma operativo regionale, ma da questi progetti possono nascere realtà importanti. Questo soprattutto in vista della nuova stagione di programmazione europea che non consentirà più investimenti per l’accompagnamento delle grandi imprese, servirà un forte connubio tra piccole e grandi imprese per la crescita del sistema”, spiega l’assessore regionale alla sviluppo economico Cosimo Borraccino nel corso dell’incontro “Innostartup – Le startup di Tecnonidi si raccontano” che si è svolto nel pomeriggio al padiglione 150 della Fiera del Levante.
Complessivamente sono pervenuti 112 progetti, 60 imprese sono già state beneficiarie del Fondo, con un impegno di 10 dei 30 milioni di euro della dotazione complessiva prevista sul Programma Operativo Puglia FESR-FSE 2014/2020. Mentre è ancora in corso la valutazione di 25 progetti.
“Il 12% di questi progetti proviene da fuori la Puglia, sono imprese che verranno a investire e creare lavoro in Puglia. Il 15% delle 400 start up innovative pugliesi ha avanzato una proposta per il Fondo”, ha aggiunto Grazia D’Alonzo, presidente Puglia Sviluppo.
Le aree innovative di riferimento sono: 53% comunità digitali, 28% salute dell’uomo e dell’ambiente, 19% manifattura sostenibile.
Le esperienze dirette raccontate dalle startup sono: Idea75 S.r.l.; Dinja S.r.l.; Enerdevice S.r.l.u.; Circ S.r.l.; Oreegano S.r.l.; Icommlab S.r.l.; Metawellness S.r.l..

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