Giornalisti, esposto contro Feltri per articolo versus i meridionali

Il Consiglio di Disciplina territoriale dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia sta per prendere in carico l’esposto presentato dai giornalisti Sandro Ruotolo e Paolo Borrometi contro il direttore del quotidiano Libero, di Vittorio Feltri. Tra qualche giorno, aprirà un procedimento nei confronti di Feltri.
“Il giorno 5 settembre 2019 – riporta l’esposto – in un articolo sul nuovo Governo della Repubblica dal titolo ‘Peggio di così non poteva capitarci. Ci sarà da divertirci’ all’ultimo capoverso Feltri scrive: ‘Lasciamo a Conte il suo zoo pieno di terroni e ostile al Nord che li mantiene tutti”.
Secondo Ruotolo e Borrometi si tratta di una frase evidentemente razzista dove i meridionali vengono appellati esplicitamente con l’aggettivo denigratorio di ‘terroni’ e implicitamente come animali, visto il riferimento allo zoo. “La discriminazione è rafforzata ancora di più nel rapporto con il Nord, superiore che ‘li mantiene tutti’, con riferimento ai cittadini meridionali”.
L’iniziativa dei due cronisti da anni sotto scorta per le gravi minacce di morte subite da organizzazioni mafiose sta creando all’interno degli organismi della professione non poche polemiche. Già in altre occasioni avevano segnalato informalmente le ripetute e oltraggiose prese di posizione di Feltri, fino ad autosospendersi per protesta dall’Ordine dei giornalisti.
Ma il 9 settembre, Ruotolo e Borrometi hanno deciso di proseguire per le vie formali, presentando l’esposto e indurre gli organi disciplinari ad “intervenire concretamente. Feltri è iscritto all’albo dei giornalisti della Lombardia e quindi abbiamo atteso l’ultimo editoriale e abbiamo scritto al consiglio di disciplina territoriale dell’Ordine dei giornalisti della Lombardia chiedendo l’apertura del procedimento nei confronti di Vittorio Feltri”.
Immediata la risposta del direttore di Libero ai due colleghi: “Ruotolo e Borrometi mi denunciano per un articolo? Al giornalista che ha offeso la figlia di Salvini però non hanno detto nulla. Non capisco quale sia il problema, so che non hanno simpatia per me ma facciano quello che vogliono. ‘Terrone’ è un termine che viene usato per sfottere, e io lo uso in questo senso; ha anche un significato denigratorio ma io non ho mai denigrato alcun meridionale, ormai nessuno più ce l’ha con i meridionali”.
Adesso, una volta convocato dal Consiglio di Disciplina, Feltri dovrà spiegare bene le sue uscite, cercando di essere convincente.

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