Regione Puglia spende 1,4 milioni di euro in comunicazione sanitaria

Ecco il “Sistema integrato di comunicazione e informazione in sanità. Piano anno 2019” approvato dalla Giunta regionale pugliese. Dall’incarto che è stato possibile visionare si evince che “la strategia è volta ad assicurare che l’informazione sia resa al più ampio pubblico, incluse le persone con bassi livelli di scolarità, difficoltà di apprendimento e impedimenti sensoriali”.
Quindi è prevista la redazione di un Piano di comunicazione che si occuperà di governance, adozione manuale di identità visiva, realizzazione campagne di sensibilizzazione, implementazione e funzionalità del Portale internet regionale della Salute e servizi digitali disponibili.
Presidente e assessori regionali hanno delegato il coordinamento operativo all’Aress Puglia (agenzia regionale strategica per la salute e il sociale) che deve collaborare con la struttura regionale di Comunicazione istituzionale e con il Nucleo regionale per la comunicazione in sanità.
Il finanziamento messo a disposizione è pari a 1.400.000,00 euro.
Da utilizzare per l’ideazione e realizzazione di campagne comunicative tramite il Centro media pugliese, produrre e pubblicizzare dieci opere audiovisive in sinergia con Apulia film commission “strettamente connesse al racconto del sistema sanitario e delle tematiche legate alla salute per lo sviluppo di una maggiore sensibilità alle tematiche sul territorio”. La promozione dei lavori filmici avverrà organizzando una rassegna itinerante presso le principali strutture ospedaliere.
In particolare le azioni da intraprendere sono queste:

  • partecipazione a eventi e fiere
  • comunicazione a mezzo stampa, radio e Tv
  • brochure, produzioni editoriali, spot video/audio
  • piattaforma web, social network, format Tv e radiofonici
  • convegni, seminari, workshop
  • crisis management e media screening.

Insomma, si punta a “sensibilizzare la popolazione attraverso informazione e comunicazione corretta, capillare in grado di determinare un cambiamento positivo nella popolazione”.

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