Ferrovie Sud Est, indagati 19 funzionari della banca BNL

L’indagine della Procura della Repubblica di Bari coinvolge anche l’istituto bancario Banca nazionale del lavoro nel crak di Ferrovie del Sud Est.
La Guardia di Finanza ha notificato un avviso di conclusione delle indagini preliminari a 21 persone. Sono indagati l’ex commissario governativo, legale rappresentante e amministratore unico di Ferrovie del Sud Est Luigi Fiorillo e altri 19 tra ex e attuali dirigenti e funzionari dell’istituto di credito.
Rispondono, a vario titolo, dei reati di bancarotta fraudolenta impropria per effetto di operazioni dolose ai danni di Fse e bancarotta fraudolenta preferenziale in favore di BNL, per fatti che sarebbero stati compiuti dal 2009 al 2017.
Sul crac da 230 milioni di euro di Ferrovie Sud Est è già in corso un processo per bancarotta a carico di 16 persone, tra le quali lo stesso Fiorillo, funzionari e consulenti della società e imprenditori. La società Ferrovie del Sud Est e Servizi Automobilistici S.r.l., commissariata dopo la gestione Fiorillo, è stata poi sottoposta a procedura di concordato preventivo in continuità e acquistata da Ferrovie dello Stato.
L’inchiesta su BNL, coordinata dal procuratore aggiunto di Bari Roberto Rossi con i sostituti Bruna Manganelli, Luciana Silvestris e Francesco Bretone, ipotizza che le condotte dei funzionari e dirigenti abbiano aggravato la situazione debitoria di Ferrovie Sud Est attraverso la concessione di finanziamenti a fronte di una serie di garanzie praticamente illimitate, il mantenimento di linee di credito in favore della società oramai in fase di dissesto e l’assenza di qualunque tipo di controllo sulla destinazione delle somme erogate. I funzionari avrebbero continuato ad erogare credito che l’ex amministratore Fiorillo avrebbe usato per sostenere ingenti e sproporzionate spese indebitando ulteriormente la società.
Dal 2012 avrebbero rimodulato i rapporti bancari a proprio favore, determinando il rientro della propria posizione di creditori in danno della massa degli altri creditori. Le condotte contestate risalgono agli anni 2009-2016, ma i reati di bancarotta ipotizzati sono datati 16 gennaio 2017, data di ammissione al concordato. A garanzia delle linee di credito concesse da BNL, la società Ferrovie Sud Est si sarebbe impegnata a cedere alla banca «l’intero importo dei corrispettivi maturati e maturandi» dal contratto di servizio con la Regione Puglia e dai «progetti di finanziamenti erogati dalla Regione o dal Ministero dei Trasporti», oltre all’importo “che sarebbe derivato in caso di vittoria di un contenzioso con la Regione», per un totale, fino al 2016, di 93 milioni di euro.
L’indagine nel marzo 2018 portò all’interdizione di Giuseppe Maria Pignataro, responsabile Mercato pubblica amministrazione Direzione Centrale di Bnl-Paribas di Roma, all’epoca indagato in concorso con Fiorillo e altri due funzionari della filiale di Bari, Fabio Ferretti e Vito Colaprico.

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