Matera Sassi, quel degrado nei pressi di Via Lombardi

Impressionante il degrado che avvolge case e muri nei dintorni di Via Lombardi (Rione Sasso Barisano). Pertanto il quadro triste di porte sfondate, rifiuti di beveraggio, erbacce, geroglifici demenziali.Eppure trattasi di uno spazio urbano che si trova nel cuore della città storica, designata a fine anno 1993 Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.
Nel 1964 il regista Pier Paolo Pasolini tra Via Lombardi e Via Fiorentini gira riprese – film Il Vangelo secondo Matteo – per i diversi passaggi della via Crucis, la travagliata fuga dell’apostolo Pietro, momenti delle predicazioni di Cristo e l’incontro di Gesù con la madre Maria.
Il Comune di Matera, dal 2014 capitale europea della cultura, è a conoscenza di quanto si riscontra, da troppe settimane, in via Lombardi e vico Lombardi e Vico Commercio?
Strano, essendo un’area abitata da non poche persone, frequentata da turisti, in cui sono presenti esercizi commerciali.
Qui si notano, tra l’altro, dedicazioni di chiese rupestri da far pensare all’originario stanziamento longobardo come San Vito dei Lombardi in Vico II Fiorentini, in vico Lombardi n.14, San Cataldo dei Lombardi in vico I Fiorentini e San Lorenzo dei Lombardi in vico Lombardi 56.
I Longobardi in lotta contro i Bizantini per il possesso dell’Italia meridionale si stabiliscono nel Ducato di Benevento, di conseguenza occupano la città di Matera che ne faceva parte. La presenza di necropoli barbariche – come quella allocata sotto l’odierna Piazza San Francesco – testimonia quel feroce passato.
“La conservazione e il recupero architettonico, urbanistico, ambientale ed economico dei Sassi sono di preminente interesse nazionale… i Piani di recupero prevedono il ritorno della città dei Sassi all’antico splendore attraverso la ricomposizione e il restauro delle pregevoli tipologie architettoniche: vicinati, case a corte, case palazziate, case a ballatoio… Bisogna evitare di cancellare il significato storico e ideale dei Rioni Sassi”.
Parole che si leggono dentro la Legge speciale pro Rioni Sassi n.771 dell’11 novembre 1986 firmata dal presidente della Repubblica Francesco Cossiga.
A tutt’oggi non modificata o abrogata.

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