A Taranto la 20ᴬ edizione dei Giochi del Mediterraneo

La ventesima edizione dei Giochi del Mediterraneo si svolgerà a Taranto. È quanto deciso a Patrasso dall’assemblea generale del Comitato internazionale che ha decretato la località in cui si svolgeranno i Giochi dal 13 al 22 giugno del 2026.
Alla cerimonia era presente una delegazione pugliese guidata dal presidente della Giunta regionale Michele Emiliano. Il comitato organizzatore, presieduto dall’algerino Ammar Addadi, ha scelto la città Jonica dopo aver analizzato il report di candidatura realizzato da Asset e Coni.
La candidatura di Taranto si reggeva su alcuni fattori importanti: riqualificazione degli impianti sportivi esistenti, allargamento del perimetro di azione alle altre province pugliesi spingendosi sino a Matera proprio per ridurre i costi e coinvolgere più territori.
Non sarà necessario costruire alcun villaggio sportivo per gli atleti, visto che verranno utilizzate le strutture esistenti a Castellaneta Marina. Nelle 108 pagine sono previsti a giugno dieci giorni di gare che interesseranno 30 discipline sportive, comprese quelle paraolimpiche.
Le risorse economiche a disposizione – secondo le stime elaborate da Governo, Coni, Regione Puglia, Asset e Comune di Taranto – dovrebbero essere circa 280 milioni di euro. Di questi lo Stato ne dovrebbe sborsare circa 100.
“Taranto è nella storia” afferma il sindaco Melucci. Che spiega: «Taranto è ormai una realtà di punta nazionale e non più o non soltanto per l’industria. Taranto si sta comportando da vera capitale di mare. Ora andiamo avanti a testa alta e lavoriamo tutti insieme per continuare a cambiare in meglio il volto di questa città, che il mondo realmente ci invidia, per farci trovare pronti all’appuntamento del 2026. Siamo stati ripagati di due anni di lavoro intensissimo, ma sapevamo che Taranto ha ancora tanta energia e tanta bellezza da esprimere. Desideriamo ringraziare tutti quelli che hanno contribuito a questo traguardo incredibile. È un giorno di grandi emozioni, lo dedichiamo a tutti i tarantini e in particolare a quanti in questi anni, per vari motivi, hanno sofferto e avevano quasi perduto la speranza in un futuro diverso».

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