A Ruvo di Puglia il Talos Festival 2019
 

Talos Festival si terrà da sabato 31 agosto a domenica 8 settembre a Ruvo di Puglia con concerti, produzioni originali, performance, atelier di creazione, spettacoli, mostre, incontri, master class.
Organizzato dall’Amministrazione comunale, in collaborazione con numerosi partner pubblici e privati e con il sostegno della Regione Puglia, diretto dal trombettista Pino Minafra, fondatore del festival nel 1993, e dal pianista Livio Minafra, il Talos propone un ricco programma multidisciplinare che parte dalla banda, s’inoltra nella sperimentazione musicale e incrocia la danza contemporanea, grazie al progetto coreografico di Giulio De Leo della Compagnia Menhir.
Il risultato è una miscela di jazz, improvvisazione creativa e sonorità mediterranee, che incontra i corpi di una comunità di danzatori e cittadini di ogni età, origine e professione, e gli strumenti di tanti ospiti pugliesi, nazionali e internazionali. Un laboratorio sulla creatività sonora e corporea che affonda le sue solide radici nella tradizione della Banda, vero genius loci del territorio, e nella ritualità corporea contemporanea.
Musiche, gesti e preziose architetture generano una magica alchimia che ha come scenario gli spazi pubblici, le piazze e gli attrattori culturali di Ruvo di Puglia “città d’arte”.
Tra gli ospiti Günther “Baby” Sommer, l’Orchestra di Piazza Vittorio, Renaud Garcia-Fons e Dorantes, Jaques Morelembaum Cello Samba Trio, il progetto Girodibanda di Cesare Dell’Anna, La notte della Banda con Pino Minafra & La Banda con Gianluigi Trovesi, Leonardo Di Gioia, Eugenia Cherkazova, il coreografo Virgilio Sieni e molti altri musicisti e danzatori.
“Anche quest’anno riparte il viaggio nel laboratorio Talos. Un viaggio nel grande Mediterraneo, nella vecchia e nuova Europa ma che colpisce al cuore la nostra più grande identità: la Banda” afferma Minafra. “Il cuore più autentico di questo sud al quale cerchiamo da anni di dare forza e consapevolezza, storica, culturale e artistica. Quest’anno, durante il festival, lanceremo una iniziativa importante per chiedere alla Regione e alle altre istituzioni un’attenzione che chiediamo da tempo. E lo faremo attraverso un documento sottoscritto da una rete di festival che speriamo possa portare alla scrittura di una legge regionale per la salvaguardia della Banda”. Subito dopo è intervenuto Livio Minafra raccontando che “In Angola c’era la samba, prima che il Brasile nascesse. I portoghesi prelevavano da lì gli “schiavi”. Dal brutto nasce il bello, così oggi ci ritroviamo una musica bellissima come brasiliana figlia dell’Africa. E anche il jazz, è solo nato in America ma è creolo, incrocio di Africa ed Europa. È questo è pure il Talos, indefinibile eppure identitario”.

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