Il Conte Tramontano nelle maioliche di Giuseppe Mitarotonda

Negli Ipogei Motta, in via Ridola a Matera, si è celebrata la mostra delle maioliche istoriate del Maestro Giuseppe Mitarotonda. Illustrano la breve parabola materana del conte Giovan Carlo Tramontano, uno dei personaggi più controversi della storia della Città dei Sassi.
Il Conte fece il suo ingresso a Matera nel 1497 e fu ucciso il 29 dicembre 1514, vittima di una congiura ordita dall’intera comunità cittadina stanca di sopportare le vessazioni fiscali e tributarie imposte dal Tramontano. I nomi degli esecutori materiali del delitto non furono mai resi noti, conferendo al fatto di sangue un carattere politico. L’anno successivo la Città ottenne l’indulto per il reato, che fu archiviato con il pagamento di 10.000 ducati.
La presenza del Conte a Matera è evocata ancora oggi dal Castello Tramontano, una delle più significative testimonianze architettoniche della storia cittadina, che è possibile ammirare nel rione Lanera.
Il maniero, costruito per volere del conte, dopo la sua morte non fu mai terminato e rimase a lungo abbandonato. Al conte Tramontano potrebbe attribuirsi anche l’origine della cavalcata che accompagna il il carro della Madonna della Bruna, protettrice della Città, durante i festeggiamenti in suo onore del 2 luglio.
L’iniziativa, organizzata dal Circolo La Scaletta, è un’anteprima della mostra permanente del ciclo di maioliche istoriate del Maestro Mitarotonda, che illustrano per episodi la storia di Matera dalle origini all’Unità d’Italia. L’esposizione sarà inaugurata nei prossimi mesi. La presentazione delle maioliche istoriate è stata affidata allo storico dell’arte, Edoardo Delle Donne, che ha dialogato con l’artista.
Giuseppe Mitarotonda è nato a Matera il 7 aprile del 1939. Dopo una breve esperienza nel campo del design industriale, ha frequentato l’Accademia di belle Arti di Brera a Milano. Ritornato a Matera, nel suo laboratorio ha sperimentato varie tecniche operative, privilegiando infine il mosaico, le vetrate e soprattutto la ceramica. Intensa è stata in questo campo la sua collaborazione con Josè Ortega durante il soggiorno dell’artista spagnolo a Matera. Mitarotonda può essere definito un cronista per immagini della storia della città e delle tradizioni popolari lucane che, attraverso il suo lavoro, cerca di recuperare e divulgare, donando una personale interpretazione a fatti storici e leggende.

Potrebbe piacerti anche Altri di autore