Banca Popolare di Bari, soci approvano bilancio 2018 (420 milioni di euro di perdite)

L’Assemblea dei soci della Banca Popolare di Bari, tenutasi nella sala convegni della Fiera del Levante, ha eletto i sei nuovi consiglieri di amministrazione: Vincenzo De Bustis Figarola e Gianvito Giannelli, Francesco Pignataro riconfermato, i nuovi Giulio Codacci Pisanelli, Patrizia Michela Giangualano e Francesco Ago, che subentrano a Modestino Di Taranto, Luca Montrone e Francesco Giovanni Viti. Quindi restano il presidente Marco Jacobini e i consiglieri Raffaele De Rango, Francesco Venturelli, Paolo Nitti e Gianfranco Viesti. Il nuovo Cda si dovrebbe riunire per il primo incontro già questa sera.
Gli azionisti, con pochi voti contrari a fronte dei duemila e più presenti, hanno approvato il bilancio 2018 che chiude con perdite per 420,16 milioni di euro.
I vertici della banca hanno progettato una serie di iniziative strategiche – si legge nella nota sul bilancio di esercizio – che si innestano nel quadro del nuovo Piano industriale 2019-2023 approvato a gennaio. Prevedono l’attuazione di due operazioni da realizzare entro fine 2019: cartolarizzazione sintetica tranched covered su portafogli di crediti in bonis e cessione della partecipazione di controllo nella Cassa di Risparmio di Orvieto.
“Una ottima scelta che ha fatto la Banca, un grandissimo augurio a quelli che sono stati confermati e credo che tutti insieme potremo costruire una bella squadra che ci servirà a fare della Banca quello che la Banca merita sia fatto per lei”, dichiara il presidente Marco Jacobini.
Rispondendo alla domanda dei cronisti sulle sue eventuali dimissioni dice: “In questo momento sono il presidente della Banca Popolare di Bari, ci sono, resto. Bisogna lavorare tantissimo, essere coesi, forti, cercare di attuare tutto quello che è possibile per mettere la Banca in condizioni di continuare a lavorare. Lo dico per i dipendenti, per i clienti e per i soci ma anche per il territorio, perché i territori di Regioni non ricchissime come la Puglia, l’Abruzzo, la Basilicata, la Campania, se non hanno un supporto forte da una banca territoriale come la nostra, sicuramente qualche problema in più lo avranno”.

Potrebbe piacerti anche Altri di autore