I progetti filmici sovvenzionati da Apulia film commission

Dopo il Social film fund sviluppato con la Fondazione per il Sud, è in pista di lancio l’Apulia Development Fund, annunciato all’ultimo Festival del Cinema di Cannes. L’obiettivo è rinnovare l’immaginario pugliese, con racconti più nuovi e autentici, con un criterio di funzionamento invertito rispetto al Film Fund: con il fondo di sviluppo sarà centrale la storia autenticamente pugliese, mentre verrà meno il vincolo sulla territorializzazione delle spese. Le categorie finanziate saranno cinema, serie Tv, animazione e documentari, e verrà rimborsato il 70% delle spese di sviluppo del progetto con riguardo sia alla parte creativa (spese per acquisto diritti, autori, scrittura, sceneggiatura, creativi, storyboard, modellazione, etc), sia alla parte produttiva (spese di partecipazione a forum di coproduzione, mercati, etc).
Regione Puglia e Fondazione Apulia Film Commission comunicano che sono stati resi pubblici gli esiti della valutazione dei progetti relativi alla Prima sessione 2019 dell’avviso pubblico Apulia film fund 2018/2020, finanziati a valere sull’azione 3.4 “Competitività delle piccole e medie imprese” del POR Puglia 2014-2020, Asse prioritario III “Interventi di sostegno alle imprese delle filiere culturali, turistiche, creative e dello spettacolo”.
Ecco i finanziamenti: 3 coproduzioni internazionali, 3 registi e 1 impresa di produzione pugliese, con una percentuale pari al 54% di lavoratori pugliesi occupati nei diversi set. Tra le domande pervenute, sono stati scelti 10 progetti filmici, alcuni dei quali hanno da poco terminato le riprese, altri tuttora in lavorazione o in procinto di iniziare le riprese nelle prossime settimane. Si tratta di 5 lungometraggi, 2 serie tv, 1 documentario e 2 cortometraggi con un finanziamento totale pari a 2.644.534,08 di euro, per un impatto preventivato sul territorio di oltre 6,6 milioni di euro.
Le riprese delle 10 produzioni finanziate toccano buona parte del territorio regionale. Cinque sono i lungometraggi, a iniziare dalle tre coproduzioni internazionali: “Il pendolo” (prodotto da Maiora S.r.l) di Aureliano Amedei (398.910,00 euro), “The food club” (Lume S.r.l.) di Barbara Rothenborg (250.000,00 euro); “Semina il vento” (Okta Film S.r.l.) del regista pugliese Danilo Caputo (157.714,00 euro).
La cinquina dei lungometraggi si completa con “Per il resto tutto bene” (Agidi Due S.r.l.) di Massimo Venier (399.000 euro); “Rumore” (Gagarin S.r.l.) di Nicola Telesca (75.733,00 euro). Due, invece, sono le serie tv: “Fratelli Caputo” (Ciao Ragazzi S.r.l.) di Alessio Inturri (430.200,00 euro); “Il commissario Ricciardi” (Clemart S.r.l.) di Alessandro D’Alatri (831.979,00 euro).
Due anche i cortometraggi finanziati: “La sposa” (Bunker Lab S.r.l.) diretto dal pugliese Dario Di Viesto (40.000,00 euro); “La luce oltre la gabbia” (Ambrosini Mediagroup S.r.l.) di Giovanni Ambrosini (28.995,00 euro).
Infine, il documentario “I Sud invisibili” (dell’Associazione pugliese Muud) del regista pugliese Corrado Punzi (27.000,00 euro).

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