Stefano Bronzini nuovo Rettore dell’Università di Bari

Stefano Bronzini è il nuovo Rettore dell’Università di Bari: con il 54,62% dei voti l’anglista, 60 anni, direttore del dipartimento di Lelia e già candidato nel 2013 alla carica di Rettore con il 54,62% dei voti ha avuto la meglio sull’ordinario di Fisica applicata Roberto Bellotti che ha ottenuto il 43,56%.
Al ballottaggio, a cui ha votato l’81,78% degli aventi diritto Bronzini, già in vantaggio nei primi tre turni di votazione, è riuscito a ottenere la maggioranza delle preferenze.
Prende il posto di Antonio Uricchio, dimissionario pochi mesi prima della scadenza del mandato perché nominato nel direttivo dell’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca.
Hanno preso parte alle votazioni 2.539 tra docenti, ricercatori, studenti, dottorandi, personale tecnico e amministrativo. Bronzini resterà in carica fino al 2025.
«La prima sfida che ci aspetta è mettere su uno staff perché si lavori su ‘Horizon 2021’, che è un appuntamento che serve ai nostri studenti per entrare ancora meglio in Europa e per fare entrare le linee di ricerca nel nostro Ateneo» parole del neo Rettore, docente di letteratura inglese e direttore del dipartimento Lelia dell’Università di Bari.
Horizon Europe 2021-2027, la sfida per la quale «l’Università di Bari, che ne ha titolo, voglia e capacità – aveva annunciato nel suo programma per la candidatura – dovrà giocare un ruolo da protagonista» è il prossimo Programma Quadro Europeo che metterà a disposizione un budget di circa 100 miliardi di euro per la ricerca e l’innovazione.
«Io penso che adesso l’Università di Bari debba recuperare la sua serenità e la sua armonia per sfidare i prossimi appuntamenti» ha detto, ringraziando lo sfidante, il docente di Fisica applicata Roberto Bellotti, al quale ha fatto «i complimenti per il risultato».
«Bisognerà intervenire subito sulle questioni regolamentari e sullo Statuto, in linea con quanto si è cercato di fare negli ultimi anni» ha aggiunto Bronzini, evidenziando che «per gli studenti dovremo lavorare per migliorare i servizi”.

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