Matera, Coscienza dell’uomo e le fotografie di Matteo Fantolini

Secondo appuntamento a Matera con il ciclo di mostre nell’ambito della rassegna “Coscienza dell’Uomo”. Inaugurata, presso lo Spazio Galleria Cin in via Passarelli “I Believe” la mostra realizzata con gli scatti di Matteo Fantolini, il compianto fotoreporter morto improvvisamente nella sua casa di Pinerolo. Non sarà presente per poter raccontare in prima persona alla stampa e al pubblico il suo lavoro, ma le immagini saranno sufficienti per comunicare la passione e il sentimento che Fantolini ha messo in un progetto originale, ambizioso, fuori dall’ordinario.
E Coscienza dell’Uomo non poteva non dare spazio ad un’idea che, ancora una volta, punta il faro sull’uomo e ciò che lo circonda. Il tema religioso tutt’altro che scontato. Da sempre oggetto di studio di filosofi, scienziati, letterati e storici, il rapporto Uomo-Dio non è il vero soggetto del racconto di Fantolini. È un pretesto, un punto di partenza per compiere una approfondita e struggente indagine sull’animo umano. Cosa è capace di fare l’uomo per ciò a cui tiene? Fin dove riesce a spingersi? Cosa può indurre qualcuno a infliggersi sofferenza, ad autoflagellarsi? La risposta tanto semplice quanto scioccante: crede. E la fede, il credo, diventano più forti di qualsiasi sofferenza.
Malesia, India, Thailandia, Italia, i riti cambiano, le tradizioni anche, ma il pathos umano, il dolore e la passione accomunano tutti i fedeli del mondo, di qualsiasi colore, razza o religione. Un viaggio lungo 4 anni, per raccontare da dentro, dal mezzo della folla, ciò che accade nell’essere umano quando crede fortemente in qualcosa. Coscienza dell’Uomo e tutti gli eventi in programma sono finanziati dalla Cine Sud di Catanzaro in collaborazione con Hasselblad, Canon, Nikon, Olympus, Panasonic, Sigma, Sony, Tokina-Howa, Toscana Foto Service che hanno reso possibile la realizzazione e la fruizione gratuita degli eventi.
Curatori delle mostre sono Francesco Mazza, Maurizio Rebuzzini e Antonello Di Gennaro.
Matteo Fantolini, nato a Livorno nel 1978, inizia la sua carriera di fotografo nei villaggi turistici in giro per il mondo, da animatore a responsabile del diving e poi la fotografia subacquea. Nel 2010 si diploma in fotografia presso lo IED Torino e inizia l’attività di fotografo di matrimoni e new born. La voglia di scoprire e raccontare il mondo non si placa, viaggia molto soprattutto alla ricerca dei riti religiosi dove la tradizione, l’esasperazione del credo e il sacrificio si fondono in una alchimia fatta di punizione/espiazione e sangue. Per quattro anni indaga, osserva e racconta. Malesia, India, Thailandia, Italia. Matteo lascia i suoi progetti fotografici incompiuti, il 16 dicembre del 2016 muore improvvisamente nella sua casa di Pinerolo.

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