Matera, ecco la Fontana dell’amore da realizzare nel Sasso Caveoso

Ebbene sì, nei Rioni Sassi verrà installata la scultura “Fontana dell’Amore”. Lo scrivono a chiare e poetiche lettere sindaco e assessori del Comune di Matera.
Infatti “… al fine di rievocare le suggestioni provenienti da questo luogo, la cui storia è patrimonio dell’Umanità e anche per non disperdere l’inestimabile valore socio-antropologico della vita vissuta negli antichi Rioni Sassi è intendimento di questa Amministrazione realizzare sculture ricreando temi di vita vissuta che, nel caso di specie, può individuarsi ne “l’amore nella vita dei Sassi”.
In particolare si contempla la messa in opera di statue in bronzo di normali dimensioni antropomorfiche da collocare nel luogo simbolo di “…tali schermaglie sentimentali”.
Vale a dire nell’ansa di via Muro: qui era ubicato il pubblico fontanino (non è dato sapere se trattasi di quello riconducibile all’Ente Acquedotto Pugliese con marchio d’epoca fascista o successiva oppure di altra società idrica).
“Sarà quel luogo – si legge nell’incarto municipale – a testimoniare come il momento quotidiano della raccolta delle acque con gli strumenti in terracotta “rizzole” rappresentasse l’occasione di sguardi furtivi che spesso si traducevano in costruzioni sentimentali e amorose”.
Dunque uno scenario antropologico psicologico e sociale che va raccontato in che modo? Tramite un “coerente progetto di personaggi maschili e femminili – è vergato negli indirizzi politici della Giunta comunale – che stimoleranno, in un percorso di recuperati valori affettivi, le giovani coppie innamorate che visiteranno Matera e che si scambieranno, in quel luogo, la loro vissuta promessa d’amore”.
Insomma, più o meno come accade a Verona dove, nei pressi del famoso balcone donde la nobile Giulietta Capuleti si affacciava per parlare con il nobile Romeo Montecchi, gli spasimanti usano celebrare la reciproca passione.
Comunque l’obiettivo che s’intende perseguire con l’installazione del prototipo “Fontana dell’Amore”, in linea con la nomina di Matera a capitale europea della cultura, è quello di creare “un momento di accoglienza, incontro e convivenza di valori che dalle prime civiltà rupestri ad oggi non hanno mai smesso di essere parte essenziale dell’identità di Matera”.
Pertanto è stato attivato il dirigente competente a mettere in atto gli adempimenti consequenziali riferiti all’individuazione di artisti/scultori per la formalizzazione, realizzazione e allocazione della statua o gruppo scultoreo a grandezza reale, da posizionare in via Muro Sasso Caveoso “…raffiguranti giovani innamorati che faranno da funzione mnemonica ai visitatori che si identificheranno dentro la scultura”.
Aspettando il bando per la scelta di chi eseguirà questo interessante pensamento artistico-culturale, molto probabilmente unico nell’orbe terracqueo.

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