Bari, sequestro da 27 milioni di euro a Gruppo De Gennaro per bancarotta fraudolenta

Un sequestro preventivo di beni per un valore complessivo di oltre 27 milioni di euro è stato operato dalla Guardia di Finanza di Taranto, su disposizione della Procura ionica, nei confronti di 9 persone fisiche e tre società per la presunta bancarotta fraudolenta della MF Trading del gruppo De Gennaro, dichiarata fallita nel 2011.
I destinatari del sequestro sono i costruttori baresi Gaetano Pasquale, Daniele Giulio, Carmine, Gerardo e Vito Michele De Gennaro e gli amministratori delle società coinvolte, ritenuti loro prestanome.
I fatti contestati riguardano la presunta distrazione di beni dalla MF Trading, con sede a Martina Franca, dichiarata fallita nel 2011, in favore di altre tre società dello stesso gruppo, Dec, Istria Sviluppo e Comed, attualmente in concordato preventivo o liquidazione. Le condotte distrattive risalirebbero agli anni 2005-2006.
Agli indagati vengono contestati, a vario titolo, i reati di associazione per delinquere, bancarotta fraudolenta documentale per distrazione e preferenziale, falso in bilancio, reati fiscali e fittizia intestazione di beni.
Oltre ai nove destinatari del sequestro, che ha riguardato disponibilità finanziarie, capannoni e terreni edificabili, nell’inchiesta sono coinvolti i professionisti che avrebbero agevolato le operazioni finanziarie distrattive per svuotare le casse della società MF Trading.
Si tratta di Annamaria Cacciapaglia, Donato Radogna, Nicola Di Flumeri, Leonardo Tinelli e Vincenzo De Caprio. Quest’ultimo risponde della presunta intestazione fittizia di beni per una vicenda che riguarda la svendita di quote della società Dec.
Nel maggio 2015 quote della Dec attualmente in concordato preventivo, sarebbero state cedute a De Caprio, ritenuto prestanome dei De Gennaro, per mille euro a fronte di un valore stimato di 20 milioni di euro.

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