Se in Puglia arriva l’emergenza rifiuti

“Alla vigilia dell’estate siamo al collasso. Ma l’Ager (agenzia territoriale della Regione Puglia per la gestione dei rifiuti, ndr) in tre anni a cosa è servita?”.
È la dichiarazione del presidente del gruppo regionale di Direzione Italia, Ignazio Zullo. “I rifiuti di Brindisi che andranno al Nord – prosegue il consigliere – due impianti chiusi uno foggiano, l’altro nel Tarantino. Galatone è in rivolta per la decisione di conferimento nel suo impianto di compostaggio la frazione organica di mezzo Salento… E l’assessore all’Ambiente, Stea, ieri sera ha il coraggio di dire che: ‘non c’è nessuna emergenza rifiuti’.
Siamo in piena emergenza! Quello che sta accadendo in questi giorni – a ridosso dell’estate 2019 – è vergognoso: siamo all’improvvisazione, all’andare a tentoni, a rincorrere le emergenze. Ma in tre anni l’AGER, panacea di tutti i mali secondo il presidente Emiliano, cosa ha fatto? Non era (parole di Emiliano): lo strumento che doveva rafforzare l’impiantistica e il rapporto tra Regione e Comuni – senza più scaricare sui Comuni ogni responsabilità e attuare il Piano dei rifiuti in modo tale da avere minori costi, maggiore efficienza e, soprattutto, meno inquinamento del sottosuolo?.
I Comuni in questi giorni si sono visti calare dall’alto le decisioni prese dai tecnici dell’Assessorato, tant’è che il sindaco di Galatone sta facendo lo sciopero della fame per protestare e quelli brindisini hanno minacciato azioni eclatanti. In beffa di quella partecipazione tanto sbandierata… Siamo al fallimento completo di un comparto che ha visto l’Assessorato cambiare il titolare come a ogni giro di valzer, dove i tecnici hanno problemi di comunicazione con la struttura politica figuriamoci se si riesce a dialogare con i Comuni, dove esiste un’agenzia da tre anni che doveva risolvere ogni problema e a un anno dalla scadenza di questa legislatura siamo a provvedimenti tampone per gestire l’emergenza rifiuti. Il tutto mentre le strade periferiche diventano discariche a cielo aperto e i rifiuti viaggiano più dei pugliesi fuori dalla Puglia, e i pugliesi pagano una tassazione fra le più alta in Italia per lo smaltimento dei rifiuti. E nessuno fra Emiliano, Stea e Grandaliano sente il pudore di dimettersi!”.

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