Gargano, sequestrati centinaia di ricci di mare

Nuova operazione di Polizia Marittima finalizzata alla repressione dell’attività di pesca svolta in contrasto con la normativa di settore vigente.
Nello specchio acqueo prospiciente Manfredonia, Monte Sant’Angelo e Mattinata, la motovedetta costiera CP 820 e due gommoni GC 085 e GC 137, coadiuvati da una pattuglia dinamica terrestre, hanno individuato quattordici attrezzi da pesca non regolamentari, nello specifico reti da posta, installati in violazione delle specifiche disposizioni del legislatore in materia di pesca e di sicurezza della navigazione.
Gli attrezzi da pesca, posizionati a pochissima distanza dalla costa per una distanza lineare totale di circa 2500 metri, sono stati immediatamente rimossi e posti sotto sequestro preventivo.
Inoltre, raggiunto l’approdo di Mattinatella, agro del Comune di Mattinata, il GC 085 ha individuato un pescatore sportivo in immersione intento nella pesca del riccio di mare (Paracentrotus Lividus). Il pescatore deteneva, al momento del controllo, un totale di circa 100 esemplari appena pescati.
Al contravventore è stata elevata una sanzione amministrativa pari a 4000 euro per la pesca del riccio in periodo di fermo biologico, provvedendo contestualmente al sequestro del prodotto ittico e dell’equipaggiamento utilizzato (autorespiratore e bombola).
Il sequestrato si aggiunge a quello di un’operazione congiunta con la Polizia stradale di Foggia, a carico di un pescatore in possesso di circa 200 ricci di mare prelevati irregolarmente.
L’attività di controllo da parte della Guardia Costiera prosegue per la tutela della salute pubblica e la salvaguardia ambientale.

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