Europee Puglia, polemica sull’assessore Di Gioia che sostiene la Lega
 

È polemica in merito all’assessore regionale all’agricoltura Leonardo Di Gioia (Giunta di Michele Emiliano, Pd) – ex An, già assessore nella Giunta regionale presieduta da Nichi Vendola – che sosterrà un candidato leghista alle elezioni europee, Massimo Casanova, imprenditore vicino al vicepremier Matteo Salvini.
Infatti un altro assessore della stessa Giunta regionale, Cosimo Borraccino, in un comunicato congiunto con il capogruppo LeU, Ernesto Abaterusso scrivono: “Quelle di Di Gioia sono posizioni inaccettabili e lo rendono, per quanto ci riguarda, incompatibile con l’incarico ricoperto e con l’appartenenza alla maggioranza che sostiene Michele Emiliano».
Anche per il Pd è «incompatibile la scelta di Di Gioia con la sua permanenza nella Giunta regionale”, afferma il capogruppo regionale, Paolo Campo, spiegando che «il Partito Democratico e il centrosinistra, pur nelle sue forme più larghe e inclusive, sono totalmente alternativi alla Lega e lo sono a maggior ragione nella prospettiva europeista, che noi manteniamo ben salda rispetto ai sovranisti e ai nazionalisti con i quali Matteo Salvini ha deciso di allearsi».
L’assessore Di Gioia comunque è candidato alle comunali del prossimo 26 maggio di Foggia con il centrosinistra, «per sconfiggere il centrodestra». Lo precisa in una nota: “Le prossime elezioni comunali – sottolinea – mi vedranno candidato nella Città di Foggia con una forza amplissima di liste civiche con Pippo Cavaliere Sindaco per sconfiggere il centrodestra. Contemporaneamente, però, questo articolato civismo di cui io sono riferimento anche a livello regionale ha al suo interno ampie fette moderate, le quali naturalmente convergono, per un fatto politico, verso istanze alternative al centro sinistra. Per me è stato naturale individuare in Massimo Casanova, esponente leghista, il candidato idoneo, sapendo che è uomo di territorio, fortemente radicato all’interno della Lega, il quale sicuramente potrà fare tanto, avendo maturato conoscenza ed esperienza in questi anni. Quindi assoluta serenità per la scelta: sono convinto – conclude – che anche quelli che in questa prima fase non hanno colto lo spirito con il quale è stata assunta tale decisione, si potranno ricredere».

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