Xylella, incredibile burocrazia di stampo regionale

“Su Xylella la macchina burocratica dell’Assessorato regionale all’Agricoltura è in narcosi. È fermo da 1 anno il pagamento degli indennizzi per gli espianti obbligatori già effettuati per ordinanza, è al palo il bando della sottomisura 5.2 del PSR e dopo oltre 4 mesi di istruttoria, non hanno ricevuto la necessaria autorizzazione all’espianto degli alberi infetti, nonostante sia passato in Consiglio regionale il 21 dicembre scorso, su sollecitazione di Coldiretti, la norma di semplificazione che permette di derogare ai vincoli ambientali, forestali e idrogeologici di carattere regionale. Ciò avrebbe consentito di sbloccare subito almeno 200 pratiche di olivicoltori che devono reimpiantare”, è quanto sostiene Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.
“Ritornando al passato, ad agosto 2017, la Regione Puglia in fase di variazione di bilancio destinò 5 milioni di euro di Fondi di Sviluppo e Coesione per dare sollievo alle aziende olivicole colpite dalla Xylella per la moratoria dei mutui. Il bando pubblicato nel 2018 è andato praticamente deserto. Bassissima la partecipazione, ridotta a sole 12 aziende, per un importo complessivo di 360mila euro sui 5 milioni complessivi e, per essere realmente erogati serviva la variazione di bilancio, passata 1 mese fa, ma le risorse non sono state ancora erogate”.
Il bando presentava dei gravi limiti oggettivi che andavano superati – ricorda Coldiretti Puglia – allungando i tempi della moratoria, consentendo l’accorpamento dei mutui anche attraverso garanzie accessorie.
“Oltre ad attivare immediatamente la misura per le domande già approvate – dice il presidente Muraglia – va rivisto il bando perché non possono andare persi oltre 4,6 milioni di euro che sarebbero manna dal cielo per le aziende in grave crisi di liquidità che non riescono a far fronte ai mutui”.
“È un disastro su tutta la linea – conclude Muraglia – e anche i provvedimenti contenuti nel Decreto emergenze e nel Piano Centinaio con questa gestione regionale pachidermica ed esitante rischiano di rimanere lettera morta, con buona pace di negazionisti e complottisti che continuano a scherzare sulla pelle di aziende olivicole, frantoiani e vivaisti già alla canna del gas”.

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