I molti incarichi riconducibili al sindaco Antonio Decaro

Gli amanuensi della nomenklatura politica stimano che l’ing. Antonio Decaro è il sindaco d’Italia che ricopre più mansioni.
Ad oggi, primi di maggio 2019, se ne contano undici.
In dettaglio: sindaco di Bari, sindaco presidente della Città metropolitana di Bari e provincia, presidente dell’Associazione nazionale Comuni italiani (Anci), presidente Consiglio direttivo dell’Autorità idrica pugliese, presidente della Comunità del Parco nazionale dell’Alta Murgia, membro della Conferenza permanente per la programmazione sanitaria e socio sanitaria della Regione Puglia, presidente della Conferenza dei sindaci dell’Asl di Bari e provincia, consigliere di amministrazione della Cassa Depositi e Prestiti, presidente del Consiglio d’indirizzo della Fondazione Lirico-Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari, facente parte del Comitato europeo delle Regioni e, dulcis in fundo, nella Direzione nazionale del Partito democratico.
Barese, 48 anni, Decaro è ingegnere civile, settore trasporti, già vice capo compartimento dell’Acquedotto Pugliese sede di Lecce, dal 2000 dipendente Anas S.p.A. con qualifica di direttore Centro manutenzione della Provincia di Bari e responsabile progetti. In aspettativa dall’anno 2004, ex socialista, ex assessore ai Trasporti del Comune di Bari con sindaco Michele Emiliano, ex capogruppo del PD alla Regione Puglia guidata dalla coalizione Nichy Vendola-PD, ex deputato del PD.
Dal giorno 8 giugno 2014 sindaco di Bari, renziano doc (nel senso di convinto sostenitore di Matteo Renzi), con l’ex Ministro avvocato Maria Elena Boschi gira il suo spot televisivo con scioglilingua dialettale sul lungomare di Bari per la campagna elettorale a primo cittadino, mentre con il presidente del Consiglio Matteo Renzi sigla, il 16 maggio 2016, il patto per la Città metropolitana barese (200 milioni di euro): “Bari è una città meravigliosa – disse Renzi – ma scusate il protocollo prevede che io che non mangio panzerotti da una vita, vada a recuperare”.
E quindi seguì gnam gnam di panzerotto caldo e parmigiana e patate e riso e cozze e ciliege di Turi, eccetera.
Decaro si ricandida – sostenuto da undici liste: Pd, Decaro sindaco, Avanti Decaro, Iniziativa Democratica, Democratici europeisti progressisti per Bari, Progetto Bari, Italia in Comune, Sud al Centro, Bari Bene Comune, Popolari per Bari – alle elezioni comunali fissate al 26 maggio prossimo.
Lo stipendio mensile o indennità di sindaco del capoluogo pugliese a quanto ammonta? Cinquemila e ottocento euro.
Normale che nel ventunesimo secolo una sola persona debba accumulare così tante funzioni pubbliche, cosiddette istituzionali?

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