Taranto, primato nazionale dei tumori legati al lavoro

Secondo l’Osservatorio statistico dei Consulenti del Lavoro nel 2018 la maglia nera per il numero assoluto di malattie cancerogene imputabili all’attività lavorativa spetta a Taranto: 164 nel solo 2018, seguita da Napoli (106), Milano (97) Genova e Venezia. Anche se è la provincia di Gorizia quella con il tasso percentuale più alto di malattie tumorali (22,5%).
Secondo il dossier il 70% di quelle denunciate nel tarantino è correlato al settore metalmeccanico. Ma in internet restano ancora le polemiche per la visita a Taranto del vicepremier Di Maio nella terra delle promesse finora infrante da parte del Movimento 5 Stelle. Di quel giorno al tavolo con le associazioni è virale il video di un altro pesante j’accuse. Lanciato ancora al ministro, che ascolta e tace.
«È stata pubblicità ingannevole», attacca Alessandro Marescotti, presidente di Peacelink. «Il ministro Di Maio ha dichiarato in un proprio videomessaggio dell’8 settembre scorso, che erano state installate tecnologie a Taranto che riducono del 20% le emissioni nocive. Quelle tecnologie non sono mai state istallate. I dati delle centraline Ispra e Arpa parlano chiaro». E continua, con lo sguardo fisso sul vicepremier: «Quando annuncia una cosa come sicura, e questa non si verifica, diventa pubblicità ingannevole».
Il primato nazionale per i tumori legati a fattori di lavoro fa «nuovamente balzare Taranto agli onori della cronaca nazionale, ma questa volta il risultato era piuttosto scontato» dicono il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, e l’assessore comunale al Lavoro, Paolo Castronovi.
«I dati dell’osservatorio statistico dei consulenti del lavoro ci ricordano che i lavoratori tarantini, per lo più metalmeccanici, risultano quelli più esposti alle patologie tumorali nel quadro nazionale. È il motivo per cui giustamente tutte le organizzazioni sindacali continuano a chiedere a gestore e governo un rapido adempimento delle prescrizioni della attuale Aia».
Per gli amministratori tarantini questa «è anche la ragione per cui, essendo le criticità rilevate dalle ultime relazioni degli organismi tecnici riguardano proprio alcune aree interne allo stabilimento siderurgico, il Comune sta lavorando ad alcune iniziative volte alla maggior tutela dei cittadini e dei lavoratori”.
“Anche questi problemi – aggiunge il sindaco – sono stati oggetto del recente incontro tra me e l’amministratore delegato di Arcelor Mittal Italia, Jehl. Vogliamo che presto Taranto abbia l’opportunità di scalare ben altre classifiche».

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